Il Viaggio degli Eroi: i campioni oggi

italia 1982 il viaggio degli eroi
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Il Viaggio degli Eroi è un documentario in onda questa sera su Rai 1, che celebra la vittoria dell’Italia nei Mondiali del 1982 in Spagna, 40 anni fa.

Sono passati 40 anni dalla finale dei Mondiali del 1982, quell’Italia-Germania che rappresentò il terzo titolo iridato degli Azzurri e il primo del dopoguerra, a coronamento di un’impresa che, all’inizio pareva impossibile.

A quella storia è dedicato Il Viaggio degli Eroi, il documetario diretto da Manlio Castagna con la voce narrante di Marco Giallini, in onda questa sera su Rai 1 a partire dalle ore 21.25. Ma cosa è successo dopo di allora? Scopriamo insieme che fine hanno fatto i campioni dell’Italia del 1982.

Il Viaggio degli Eroi: cosa fanno oggi i protagonisti del Mondiale 1982

DINO ZOFF

Il leggendario portiere della Juventus, all’epoca già 40enne, si sarebbe ritirato un anno dopo, per poi intraprendere la carriera d’allenatore. Ha iniziato allenando la Nazionale olimpica, con la quale ha raggiunto il quarto posto a Seul 1988, per poi guidare Juventus e Lazio. In questo periodo, Zoff ha conquistato una Coppa Italia e una Coppa UEFA, entrambe coi bianconeri nella stagione 1989-1990.

È ricordato soprattutto per il suo breve ciclo alla guida dell’Italia, tra il 1998 e il 2000, quando raggiunse la finale degli Europei contro la Francia. Dopo le critiche ricevute da Silvio Berlusconi, decise di dimettersi “per dignità”. Allenò ancora brevemente Lazio e Fiorentina, nel 2001 e nel 2005. Oggi ha 80 anni, e poco tempo fa è riuscito a sopravvivere a una brutta malattia.

FRANCO BARESI

22 anni all’epoca, sarebbe poi divenuto un pilastro del Milan del decennio successivo, oltre che della Nazionale. Dopo il ritiro, avvenuto nel 1997, ha allenato brevemente le giovanili del Milan negli anni Duemila. Oggi ha 62 anni, e dall’ottobre 2020 è vicepresidente onorario del club rossonero.

GIUSEPPE BERGOMI

Lo Zio, sorpresa dei Mondiali ’82 a soli 18 anni, è stato poi una leggenda dell’Inter, anche se è tornato in Nazionale solo nel 1998. Dopo il ritiro, avvenuto l’anno seguente, ha allenato a livello giovanile in Inter, Monza, Atalanta e Como, ma la sua carriera è stata soprattutto come commentatore televisivo, ruolo che riveste oggi a Sky Sport. Ha 58 anni.

ANTONIO CABRINI

Ritiratosi nel 1991 nel Bologna, dopo una lunga carriera alla Juventus, Cabrini ha preso ad allenare una decina d’anni più tardi, restando però nelle serie inferiori (Arezzo, Crotone, Pisa, Novara). Ha guidato anche la Siria e, tra il 2012 e il 2017, la Nazionale femminile. Nel frattempo ha anche preso parte al programma tv L’isola dei famosi (2008), ha collaborato col partito L’Italia dei Valori, ed è stato ambassador per Expo Milano 2015. Oggi ha 64 anni.

FULVIO COLLOVATI

Dopo una carriera trascorsa con Milan, Inter, Udinese, Roma e Genoa, si è ritirato nel 1993 per dedicarsi alla carriera di opinionista televisivo, lavorando per diverse emittenti locali e nazionali, tra cui anche la Rai. Dal 2018 lavora per la radio RMC Sport Network, e oggi ha 65 anni. Ha anche rivestito il ruolo di direttore sportivo del Piacenza, tra il 2001 e il 2004, e di consigliere d’amministrazione della Pro Patria.

CLAUDIO GENTILE

Dopo la Juventus, ha vestito le maglie di Fiorentina e Piacenza, per poi darsi alla carriera d’allenatore in FIGC. Ha iniziato guidando l’U20 a fine anni Novanta, per poi fare da vice a Zoff nel 2000 e infine passare per sei anni alla guida dell’U21, con cui ha ottenuto grandi risultati: il titolo europeo del 2004 e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene. Nel 2014 è poi andato alla guida degli svizzeri del Sion, ma senza grande successo. Oggi ha 68 anni.

GAETANO SCIREA

Bandiera della Juventus, dopo il ritiro nel 1988 divenne immediatamente collaboratore in bianconero di Dino Zoff. In questa veste, nel settembre 1989, fu mandato in Polonia a visionare il Gornik Zabrze, prossimi avversari della Juventus in Coppa UEFA: mentre si recava in auto a Varsavia per poi rientrare a Torino, ebbe un incidente d’auto e morì. Aveva solo 46 anni.

PIETRO VIERCHOWOD

Dopo i Mondiali del 1982 ebbe una grande carriera con vari club, ma soprattutto con la Sampdoria, con cui vinse lo scudetto del 1991 e fece la finale di Coppa dei Campioni nel 1992. Ritiratosi nel 2000 con la maglia del Piacenza, iniziò ad allenare, ma senza particolare successo: è stato sulla panchina di Catania, Florentia Viola, Triestina, Honved e Kamza, club albanese dove ha lavorato nel 2018. Nel mentre, è stato pure opinionista Rai nel 2008 e candidato sindaco a Como nel 2012. Oggi ha 63 anni.

GIANCARLO ANTOGNONI

Chiusa la carriera nel 1989 al Losanna, dopo gli anni gloriosi alla Fiorentina, Antognoni ha continuato la sua carriera nel calcio prevalentemente nel club viola, ricoprendo vari incarichi dirigenziali. Dal 2005 ha poi collaborato col settore giovanile della FIGC, per tornare alla Fiorentina nel 2017; quattro anni dopo, ha lasciato il club per dissidi con Commisso. Oggi ha 68 anni.

GIUSEPPE DOSSENA

Dopo aver lasciato il Torino, ha giocato ancora fino al 1992 con Udinese, Sampdoria e Perugia. Successivamente ha tentato la carriera dirigenziale, lavorando con Lazio, Roma, Sampdoria e altre. Come allenatore ha trovato spazio soprattutto fuori dall’Europa, guidando il Ghana (1998-2000), l’Al Ittihad di Jeddah, l’Albania, l’Al Ittihad di Tripoli e gli etiopi del St.George (2010-2011). Inoltre ha lavorato spesso in Rai come commentatore e opinionista.

GIANPIERO MARINI

Dopo il ritiro nel 1986, è rimasto all’Inter per guidare la Primavera dal 1987 al 1991, e per poi avere fugaci esperienza da allenatore con Como e Cremonese, collaborando anche con la FIGC. Oltre al calcio, però, ha lavorato a lungo come broker finanziario. Oggi ha 71 anni.

IVANO BORDON

Una volta terminata la carriera da giocatore a Brescia nel 1989, Bordon è diventato uno stimato preparatore dei portieri: in questa veste ha lavorato dapprima all’Udinese agli ordini di Azeglio Vicini, nel 1993-1994, e poi è diventato uno storico collaboratore di Marcello Lippi, seguendolo nelle sue due parentesi alla Juventus, all’Inter e in Nazionale. Vincendo il Mondiale del 2006, è l’unico dei campioni del mondo del 1982 ad aver conquistato un altro titolo iridato.

GABRIELE ORIALI

Ritiratosi nel 1987 alla Fiorentina, Oriali è divenuto un validissimo dirigente sportivo, lavorando nel Bologna (dove portò Baggio), nel Parma (dove portò Veron e Balbo), e infine all’Inter, rimanendovi per 11 anni. Nel 2014 è divenuto team manager della Nazionale maggiore, mantenendo il ruolo fino a oggi; dal 2019 al 2021 è anche tornato, parallelamente, a rivestire un ruolo dirigenziale all’Inter. Oggi ha 69 anni.

MARCO TARDELLI

Tardelli ha avuto una lunga ma altalenante carriera da allenatore: alla guida dell’U21 ha conquistato gli Europei dei 2000, e sembrava essere un tecnico emergente, ma il flop della successiva avventura all’Inter ha penalizzato la sua carriera, che è comunque continata in squadre di minor valore (ha anche guidato l’Egitto e fatto da vice a Trappattoni nell’Irlanda, tra il 2008 e il 2013).

Alla carriera in panchina, l’eroe della finale del 1982 ne ha affiancata anche una lunga e parallela da opinionista tv in Rai, e ha anche pubblicato un’autobiografia, Tutto o niente – La mia storia, scritta assieme alla figlia Sara nel 2016. Oggi ha 67 anni ed è sentimentalmente legato alla giornalista tv Myrta Merlino.

FRANCO CAUSIO

Si è ritirato nel 1988 con la maglia della Triestina, per poi stabilirsi a Udine, dove ha trascorso alcuni degli anni migliori della sua carriera. Ha collaborato in veste dirigenziale con l’Udinese e fatto il commentatore tv anche per la televisione del club friulano. Nel 2015 ha scritto con Italo Cucci il libro Vincere è l’unica cosa che conta. Oggi ha 73 anni.

BRUNO CONTI

Leggenda della Roma, dopo il ritiro nel 1991 è rimasto in giallorosso, allenando le giovanili nei primi anni Novanta e poi rivestendo vari ruoli dirigenziali nella società, in particolare supervisionando il settore giovanile romanista. Dal 2021, con l’arrivo di Vincenzo Vergine in quel ruolo, è passato alla gestione delle squadre dall’U11 all’U16. Oggi ha 67 anni.

DANIELE MASSARO

Dalla Fiorentina, Massaro è poi passato al Milan, alla Roma e, infine, ai giapponesi dello Shimizu S-Pulse, con cui si è ritirato nel 1996. Dopo il calcio, si è cimentato con discreti risultati nel rally, e più di recente si è messo in politica, candidandosi a consigliere comunale a Milano nel 2016 per Forza Italia, ma senza venire eletto. Oggi ha 61 anni.

ALESSANDRO ALTOBELLI

Ritiratosi nel 1990 giocando al Brescia, Altobelli ha intrapreso brevemente la carriera politica, prima come consigliere comunale per la DC a Brescia e poi candidato al parlamento, ma senza venire eletto. Capocannoniere dei Mondiali di beach soccer nel 1995 e nel 1996, è poi stato direttore sportivo del Padova e osservatore dell’Inter, prima di dedicarsi alla carriera di commentatore televisivo. Oggi ha 66 anni.

FRANCESCO GRAZIANI

Dopo il ritiro dal calcio giocato nel 1988, Graziani ha iniziato a fare l’allenatore, ma con risultati alterni. Ha lavorato, senza grandi risultati, con Fiorentina, Ascoli, Reggina, Avellino, Catania e Montevarchi, ma la sua fama è legata al periodo trascorso, dal 2004 al 2006, allenando in Eccellenza il Cervia, squadra al centro del reality show Mediaset Campioni – Il sogno. Oggi ha 69 anni.

FRANCO SELVAGGI

Ha lasciato il calcio giocato nel 1987, dopo l’ultima annata alla Sambenedettese, ed è diventato allenatore, anche se a livello minore in Italia: ha così guidato, tra il 1992 e il 2002, Catanzaro, Taranto, Matera, Castel di Sangro e Crotone. Oggi ha 69 anni, e dal 2012 fa parte della Hall of Fame del Cagliari.

GIOVANNI GALLI

Nel 1996 ha appeso gli scarpini al chiodo, giocando con la Lucchese, ed è stato poi dirigente di Foggia e Fiorentina. Nel 2006, Franco Baldini lo ha portato al Real Madrid in qualità di osservatore, ma un anno dopo è passato al Verona, per poi continuare a lavorare nella Lucchese, tra il 2014 e il 2016. In mezzo a tutto questo, è stato anche opinionista tv, voce tecnica dei videogiochi della EA FIFA dal 2003 al 2005, e candidato a sindaco di Firenze nel 2009 e alle europee del 2014 col centrodestra. Oggi ha 64 anni, ed è consigliere regionale in Toscana per la Lega.

PAOLO ROSSI

Eroe assoluto del Mondiale 1982, Paolo Rossi ha avuto un seguito una lunga e importante carriera da opinionsta televisivo, lavorando a Sky Sport, Mediaset e Rai Sport. Nel 1999 si era anche candidato alle elezioni europee con Alleanza Nazionale, senza venire eletto, e l’anno successivo aveva anche concorso alla presidenza della Lega Serie A femminile di pallavolo.

Ha anche rivestito alcuni ruoli dirigenziali onorifici, prima nel Santa Lucia, dove ha tirato i primi calci, e poi nel Vicenza, diventando ambasciatore del club nel 2018. Malato di un tumore ai polmoni, Rossi è morto il 9 dicembre 2020 a Siena.