Haaland fuori dalla Premier League: spopolano le petizioni online

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C’è chi vorrebbe Haaland escluso dalla Premier League per sempre, al punto da realizzare delle petizioni online. La motivazione? È un robot!

Le si provano tutte pur di fermare Erling Haaland: il 22enne attaccante norvegese continua a segnare gol a ripetizione sia in campionato che in Champions League, e i difensori non sanno più cosa fare. A questo punto, allora, ecco che in loro soccorso devono correre addirittura i tifosi: con una petizione online.

Più di una, in realtà. Ma quella che sta facendo più discutere in queste ore adduce una motivazione piuttosto originale per chiedere la rimozione di Haaland dalla Premier League: l’attaccante sarebbe in realtà un robot!

Più pragmatica un’altra petizione che si può incontrare sul sito specializzato change.org: bandire la punta scandinava da tutto il mondo del calcio “perché non è semplicemente giusto“.

Petizione online per fermare Haaland, ma chi ce l’ha fatta nel mondo reale?

Haaland è già a 154 gol in 195 partite da professionista con i club, e in questo avvio di stagione con il Manchester City sta viaggiando su un ritmo da 19 gol in 12 partite. Numeri che lasciano il tempo che trovano, dato che sicuramente tra qualche giorno saranno già superati da nuove reti a un nuovo avversario (il Southampton è avvisato).

Eppure, scherzi a parte, il giovane talento norvegese non è davvero inarrestabile: ogni tanto qualche difensore riesce a limitarlo, se non addirittura a impedirgli di segnare per 90 minuti. Gli ultimi a riuscirci sono stati i giocatori della Serbia di Dragan Stojkovic, con una retroguardia composta da Milos Vejkovic del Werder Brema, Stefan Mitrovic del Getafe, Strahinja Pavlovic del Salisburgo e in porta Vanja Milinkovic-Savic del Torino: è successo durante la sfida di Nations League B dello scorso 27 settembre, vinta dai serbi per 2-0 a Oslo.

Se invece guardiamo alle partite di club, Haaland è rimasto a secco l’ultima volta il 13 agosto in Premier League con il Bournemouth di Scott Parker, che in difesa schierava Chris Mepham, Lloyd Kelly, Jefferson Lerma e in porta Mark Travers. Si trattava appena della terza partita ufficiale del norvegese con il Manchester City, e attualmente solo della seconda (dopo l’esordio nel Community Shield col Liverpool a luglio) in cui non è andato in gol. In quell’occasione, comunque, Haaland servì comunque un assist perl’1-0 di Gundogan, e i Citizens vinsero 4-0.