Perché Giroud ha un motivo in più per battere l’Inghilterra

Pallone Serie A

Perché Giroud ha un motivo in più per fare bene contro l’Inghilterra ai quarti di finale dei mondiali in Qatar.

Il centravanti della Francia, massimo marcatore della sua nazionale nella storia, ha giocato per quasi dieci anni in Premier League.

Giroud Inghilterra la storia

L’attuale giocatore del Milan è molto temuto in Inghilterra per due motivi. Il primo naturalmente è la sua attuale forma, strepitosa a dir poco. Già tre i suoi gol in questi mondiali, più uno annullato contro la Polonia che sarebbe stato il più bello di tutti. Il secondo è perché ha lasciato l’Inghilterra dopo nove stagioni in Premier in cui ha lasciato il segno, sì, ma non abbastanza per essere considerato uno dei più grandi di sempre.

Altrimenti non sarebbe stato sbolognato in maniera così leggera dal Chelsea dopo tre stagioni e mezza in cui comunque aveva conquistato una Champions League e un’Europa League. E in precedenza con l’Arsenal altri cinque campionati e mezzo con in bacheca tre Coppe d’Inghilterra, che non saranno mai un trofeo secondario.

Il fatto di Giroud eterno sottovalutato comunque è iniziato in Premier, dopo che l’attaccante era arrivato dal Montpellier quasi in punta di piedi, anche se campione di Francia esattamente 10 anni fa, nel 2012.

Giroud Inghilterra i numeri

È l’estate del 2012 quando Giroud atterra in Inghilterra, con l’Arsenal che per lui spende 12 milioni di sterline facendone di fatto il centravanti titolare. Dodici è anche il numero di maglia in una squadra dove il portiere è Szczesny e il regista l’attuale allenatore dei Gunners, Arteta.

Sono cinque stagioni non semplici per l’Arsenal, ma in cui Giroud segna la bellezza di 105 gol in 273 partite in tutte le competizioni. Accanto a lui si alternano in tanti, da Alexis Sanchez a Theo Walcott fino a Lucas Podolski. Ma Olivier rimane intoccabile fino a quando il Chelsea lo strappa ai cugini per una cifra pari a circa 17 milioni di euro nel gennaio del 2018.

Si è quindi rivalutato, il bomber di Chambery, ma al Chelsea fa più fatica anche perché ha scollinato i trent’anni e la concorrenza aumenta. Nella finale di Europa League del 2019 contro la sua ex squadra, l’Arsenal, va a segno aprendo la strada al trionfo per il Chelsea. Timbra anche in Supercoppa Europea contro il Liverpool, ma i Blues perdono ai calci di rigore.

Già allora non si vedono molti altri attaccanti così decisivi quando le partite contano ma Giroud è così, lascia che a parlare siano i gol e il campo. Si può ben dire che la fama di eterno sottovalutato sia nata proprio in Inghilterra, fino a quando appunto il Chelsea nell’estate del 2021 non si sbarazza di lui dopo aver vinto la Champions League.

Ora contro l’Inghilterra, ma con la maglia della Francia, ha una grande occasione per ricordare a tutti chi è campione del mondo, innanzitutto, e poi che a 36 anni suonati può ancora spiegarla a tanti.