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Fabrizio Romano, il re del calciomercato, sotto accusa in Danimarca

CalciomercatoFabrizio Romano, il re del calciomercato, sotto accusa in Danimarca

Fabrizio Romano è il giornalista sportivo più famoso e influente al mondo: è la voce più autorevole del calciomercato, ma in Danimarca c’è chi mette in discussione i suoi metodi.

Scrive su alcune delle testate più importanti al mondo, come il Guardian e la CBS, e nel 2023 anche il mondo extra-calcio ha iniziato a parlarne con insistenza, dopo che è stato riconosciuto come il profilo X più influente al mondo. Stiamo parlando di Fabrizio Romano, il più famoso giornalista sportivo in circolazione a livello internazionale e la voce più autorevole del calciomercato. Ha da poco compiuto 31 anni appena, ma da anni è la persona da seguire sui social se si vuole sapere se una trattativa è ufficiale o meno. Affidabilità, precisione, e uno stile unico hanno fatto di lui una figura rispettata in tutto il mondo. Eppure, negli ultimi giorni in Danimarca la sua figura sta facendo seriamente discutere, anche se in Italia pochi sembrano essersene accorti.

Tutto è partito dalla testata scandinava Tipsbladet che il 28 febbraio ha riportato una piccola querelle tra il re del calciomercato e il FC Copenhagen. Quel giorno, Fabrizio Romano aveva riportato sul suo profilo X che Roony Bardghji, 18enne promessa del calcio svedese in forza al club della capitale danese, non aveva ancora giocato un minuto dall’inizio del 2024, e che ciò sarebbe dovuto al fatto che il giocatore non intende rinnovare il suo contratto, in scadenza nel 2025. Il Copenhagen aveva prontamente risposto, dicendo che non è affatto vero che Bardghji non intenda rinnovare, smentendo l’esperto italiano. Fin qui tutto a posto: di situazioni simile se ne verificano comprensibilmente di frequente, anche con club più blasonati.

Nell’articolo di Tipsbladet, però, il giornalista Troels Bager Thøgersen, un esperto di calciomercato danese che indaga spesso i lati oscuri del sistema di trasferimento dei giocatori, aveva però fatto un’accusa precisa al collega. Secondo Thøgersen, Romano farebbe spesso favori ad alcuni procuratori in cambio di informazioni esclusive, per cui nel caso di Bardghji potrebbe avere “dato una mano” all’agenzia del giocatore (CAA Base Ltd, la nota agenzia britannica che gestisce le carriere di James Maddison, Kingsley Coman, Bremer, Rico Lewis, Raphael Varane e molti altri). Secondo quest’accusa, Romano avrebbe diffuso la notizia della possibile rottura tra il talento svedese e il suo club per attirare l’attenzione di importanti club europei sul giocatore.

Il caso in Danimarca contro Fabrizio Romano

Accuse contro Fabrizio Romano in Danimarca
Il post di Fabrizio Romano su Bardghji. (Fonte: X)

Anche qui non sembrerebbe esserci nulla di strano, ma la testata danese assicura anche che la società di Fabrizio Romano avrebbe contattato alcuni club, anche in Danimarca, per stipulare accordi commerciali ben precisi. Questi accordi, che Tipsbladet dice di aver verificato tramite documenti ufficiali, fanno sì che il giornalista riceva soldi dalle società e in cambio pubblicizzi sui suoi social alcuni loro giocatori. La sua autorevolezza e la sua grande visibilità attirerebbero così l’interesse di club importanti su questi giocatori, facendo scatenare una piccola asta per il loro acquisto, e alzandone di conseguenza il valore di mercato. “Non è giornalismo. – ha commentato Thøgersen – È un business in cui sia i club che gli agenti pagano per la pubblicità.” Tipsbladet ha contattato Fabrizio Romano per una risposta, ma il giornalista non ha voluto commentare.

In Italia la notizia non sembra aver avuto grande eco, ma nel mondo anglosassone se ne sta parlando decisamente di più. Soprattutto perché l’articolo della testata danese è stato ricondiviso su X da Samindra Kunti, un importante giornalista sportivo che si occupa in particolare di temi economici nel calcio e che collabora con BBC Sport, The Blizzard, Josimar, World Soccer e Forbes. Ma il caso non è finito lì, perché il 1° marzo anche la testata norvegese Idrettspolitikk ha pubblicato un articolo accusando Romano di queste pratiche giornalisticamente discutibili.

Il nuovo articolo contiene una testimonianza diretta, quella dell’ex responsabile del marketing del Valerenga, un noto club della prima divisione norvegese, Mehran Amundsen-Ansari. Il dirigente ha rivelato di aver ricevuto nel 2022 una proposta da Memmo, una società d’intrattenimento con sede a Londra che collabora con Fabrizio Romano, per diffondere informazioni sui giocatori del club e creare engagement attorno alla società. Idrettspolitikk aggiunge di aver visionato le mail, in cui si specifica che la tariffa era di 11.600 corone norvegesi (poco più di 1.000 euro) per un post. La testata norvegese ha pubblicato alcune immagini delle mail che confermerebbero le proposte ricevute dal Valerenga, e sostiene che lo stesso sia stato fatto anche con altri club norvegesi e danesi: negli ultimi anni, il mercato scandinavo è divenuto uno dei più floridi per quanto riguarda l’acquisto di giovani giocatori di talento e prezzi modici. Nemmeno in questo caso, né Romano né Memmo hanno deciso di commentare.

È importante precisare che queste attività non sono in alcun modo illegali, ma assolutamente legittime. Il problema sollevato dalla stampa in Danimarca e in Norvegia è puramente deontologico: l’accusa è che Fabrizio Romano usi il suo ruolo come giornalista per fornire in realtà prestazioni commerciali e pubblicitarie per alcuni club, favorendone le trattative.

Fabrizio Romano ha dichiarato a Minuti di Recupero che la sua decisione di non commentare le accuse di Tipsbladet e Idrettspolitikk è in realtà dovuta al fatto che ci sarà un’azione legale nei confronti delle testate scandinave. Il giornalista italiano ha detto di non conoscere in alcun modo la persona che, nelle mail riportate dal sito norvegese, ha proposto al Valerenga una collaborazione con lui, e che quindi questa persona avrebbe usato illecitamente il suo nome.

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