Evelina Christillin tuona: “Chi partecipa alla Super League non prenderà parte ai campionati nazionali”

Evelina Christillin, membro della UEFA, ha parlato della nascita della Superlega, schierandosi contro la sua Juventus.

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Continua a imperversare la polemica tra le parti nell’ambito della scioccante notizia della nascita della Superlega. Al dibattito si è unita Evelina Christillin, membro del board UEFA-FIFA, che al programma Otto e Mezzo, in onda su La7, ha condannato pesantemente la scelta dei dodici club, tra cui ovviamente la Juventus, squadra del cuore della Christillin.

Le parole di Evelina Christillin

“Non abbiamo alcuna intenzione di avallare in nessun modo quel tipo di competizione, c’è un ordinamento sportivo sia nazionale che internazionale che prevede che chi partecipa ai campionati sia affiliato alla UEFA e alla FIFA e chi esce da queste organizzazioni e organizza tornei per conto suo, sta fuori dall’ordinamento sportivo. Non abbiamo dato alcuna cittadinanza alla SuperLega: per noi ad oggi non esiste”: queste le parole della Christillin.

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Un pensiero molto deciso, che delinea una situazione davvero complessa: le dodici squadre fondatrici della Superlega non prenderanno parte alle leghe nazionali. Secondo la Christillin queste sono le conseguenze, previste dall’ordinamento sportivo UEFA e FIFA, per il comportamento delle dodici squadre secessioniste. Uno scenario che rischia di mettere seriamente in ginocchio le leghe nazionali italiane, spagnole e inglesi, private dei loro team più importanti.

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D’altro canto però sportivamente parlando sarebbe una scelta inevitabile, perché verrebbe meno il concetto alla base dello sport: la competizione. Le squadre della Superlega giocherebbero un campionato per loro di minore importanza, in cui rischiano di non trovare interesse visto che non devono guadagnarsi l’accesso alle competizioni europee. Si creerebbero dei campionati con squadre che non si giocano nulla qualora dovessero perdere di vista la vetta della classifica, non il migliore degli scenari.

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