Dybala ha scelto: ecco dove giocherà e le cifre dell’operazione

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Fonte: Image Photo

Dybala resterà in Serie A: un club per rilanciarsi ad alto livello e tornare competitivo anche in vista dei Mondiali. Ecco le cifre della trattativa.

La voce girava già tempo, ma negli ultimi giorni, davanti ai passi indietro dell’Inter, aveva preso sempre più consistenza, fino all’accordo raggiunto in serata: dalla prossima stagione, Paulo Dybala sarà un giocatore della Roma.

Un vero e proprio colpo per il club giallorosso, che sembra in procinto di cedere Zaniolo alla Juventus ma nel frattempo si vuole cautelare con la Joya, donando a Mourinho il perfetto numero 10 per la sua squadra, che l’anno prossimo competerà anche in Europa League.

Una nuova esperienza per l’argentino, dopo gli ultimi anni deludenti in bianconero, che ora punta a rilanciarsi e tornare a essere tra i migliori attaccanti in Europa. A novembre Dybala compirà 29 anni, e spera, anche grazie a questo trasferimento, di festeggiarli con addosso la maglia dell’Albiceleste ai Mondiali di Qatar 2022.

Dybala alla Roma: quanto guadagna di stipendio

Il tema più delicato è ovviamente quello dell’ingaggio. La Joya era infatti disponibile a parametro zero, dopo la scadenza del contratto con la Juventus, per cui la Roma non ha dovuto pagare nulla per il suo cartellino. Ma lo stipendio del giocatore è stato fin qui un nodo cruciale: le sue richieste erano state rifiutate dai bianconeri, e successiamente, pur abbassandosi l’ingaggio, non era riuscito a raggiungere un accordo con l’Inter.

Alle 2.00 di notte, infine, Dybala e la Roma hanno trovato finalmente la quadra della trattativa, con condizioni economiche che soddisfano entrambe le parti: l’argentino guadagnerà in tutto 6 milioni di euro all’anno, tra parte fissa e bonus. In questo modo, andrà a diventare il calciatore più pagato della rosa giallorossa, scavalcando Tammy Abraham, che percepisce 5 milioni l’anno.

La durata del contratto sarà triennale: Dybala resterà dunque alla Roma, salvo clamorosi sviluppi del prossimo futuro, fino al 30 giugno 2025.