De Ligt: la clausola rescissoria è un rischio. Chi può pagarla?

La clausola rescissoria di De Ligt può rivelarsi un rischio per la Juventus, soprattutto visto l’interessamento del Chelsea per il difensore olandese.

La Juventus sa di avere un tesoro in banca, con De Ligt, non solo a livello tecnico ma anche economico: con ancora due di contratto, l’olandese può partire solo se arriverà la giusta offerta, e i bianconeri intendono far valere un prezzo il più possibile vicino a quello della ricca clausola rescissoria prevista col giocatore.

Tradotto: chi vuole acquistare Matthijs de Ligt dovrà sborsare una cifra molto vicina a 120 milioni di euro della clausola. Un particolare che, da un lato, conforta di sicuro dirigenza e tifosi, ma dall’altro può rappresentare anche un rischio concreto, perché l’eventuale pagamento legherebbe le mani alla Juve, costretta ad accettare la partenza di un giocatore di vitale importanza, specialmente con l’attuale carenza in difesa.

De Ligt: un nuovo rischio Cristiano Ronaldo

Come sottolinea oggi la Gazzetta dello Sport, la clausola rescissoria di De Ligt mette la Juventus in una potenziale situazione di pericolo, molto simile a quanto avvenuto un anno fa con Cristiano Ronaldo.

La partenza a fine mercato del portoghese in direzione Manchester ha privato il club del suo principale realizzatore e punto di riferimento offensivo in un momento in cui era praticamente impossibile mettere in piedi una trattativa per un degno sostituto (infatti, si è dovuto attendere gennaio per andare su Vlahovic).

Il rischio attuale è praticamente il medesimo: se il Chelsea, o chi per lui, dovesse infine decidere di pagare la clausola da 120 milioni di De Ligt negli ultimi giorni di mercato, la Juventus non avrebbe il tempo materiale di trovare un adeguato rimpiazzo, restando scoperta in difesa (un settore dove, con gli addi di Demiral e Chiellini, già ci sono problemi da risolvere).

La soluzione? Trovare un accordo per la cessione del difensore in tempi relativamente brevi, preferibilmente entro fine luglio, magari anche accettando un prezzo più basso di quello della clausola (90 milioni è una cifra che sta girando in questi giorni, non troppo lontana dal vero). Oppure convincere l’olandese a rinnovare, magari alzando ulteriormente la cifra per la rescissione, se non proprio rimuovendo la clausola stessa.

Chi può permettersi di pagare la clausola di De Ligt

Un aspetto che però potrebbe rassicurare la Juve e i suoi fan è che 120 milioni per un difensore sono una cifra veramente molto alta, anche per il calciomercato di oggi. Nella storia, il collega di reparto più pagato di sempre è stato Harry Maguire nel 2019, strappato al Leicester per “soli” 87 milioni di euro.

Non che sia inarrivabile, dato che De Ligt è già il secondo di questa speciale classifica, e che in giro ci sono società con la disponibilità economica tale da arrivare a coprire la cifra prevista dalla Juventus. Per fortuna dei bianconeri, però, non tutte queste stanno cercando un difensore centrale.

Il Manchester City emiratino, ad esempio, non ha intenzione di investire in quel settore del campo, mentre lo United pare piuttosto interessato al più economico De Vrij dell’Inter. Stesso ragionamento può essere fatto per il PSG, che con 70 milioni si potrebbe assicurare l’altro nerazzurro Skriniar. Nessun interesse da parte di Real Madrid, Liverpool e Bayern Monaco, mentre il Barcellona non è economicamente in grado di arrivare a una simile offerta. Il ricchissimo Newcastle, che però non gioca le coppe europee, ha appena acquistato Botman, e adesso guarderà ad altri profili.

In coda per De Ligt rimane, quindi, solo il Chelsea, le cui possibilità economiche devono però essere ancora sondate, dopo il cambio di proprietà e l’addio di Abramovich.