Cremonese, la promozione con l’incognita dei prestiti

La Cremonese torna in Serie A dopo 26 anni, ma la prossima stagione non sarà semplice da affrontare, dato che la rosa è piena di giocatori in prestito.

Nel 1996 la Cremonese di Gigi Simoni giocava per l’ultima volta in Serie A, prima di iniziare 26 anni di calvario conclusosi ieri sera, con la vittoria in trasferta a Como che ha segnato il sorpasso in classifica al Monza e la promozione come seconda del campionato cadetto.

In queste ore è senza dubbio il momento di festeggiare, considerando il risultato sicuramente inatteso (nelle precedenti quattro stagioni di B, i grigiorossi non erano mai andati oltre il nono posto), ma presto ci sarà da riflettere sulla prossima stagione. Soprattutto tenendo conto che gran parte della rosa, compresi alcuni elementi fondamentali, si trova a Cremona solo temporaneamente, in prestito da club più blasonati.

I tanti giocatori in prestito nella Cremonese

Sono ben 10 gli elementi della rosa della Cremonese in prestito da altre squadre, e alcuni di essi sono giocatori assolutamente fondamentali nei meccanismi di gioco di Fabio Pecchia. Tre nomi su tutti: Marco Carnesecchi, il 21enne portiere dell’Atalanta considerato tra i migliori prospetti tra i pali in Italia; Luca Zanimacchia, ala destra di 23 anni di proprietà della Juventus, miglior realizzatore stagionale dei grigioneri, con un record di 8 gol e 6 assist; e ovviamente Nicolò Fagioli, altro juventino, tra le migliori promesse del calcio italiano e pure lui autore di una stagione sontuosa, condita da 7 assist che ne fanno il passatore più decisivo del club.

Ma ovviamente questi tre sono solo la punta dell’iceberg: dei 10 prestiti in casa Cremonese, 6 sono da considerarsi titolari fissi della formazione di Pecchia, più un settimo elemento molto frequente nelle rotazioni come Luca Valzania, anche lui di proprietà dell’Atalanta.

Ragazzi come Leonardo Sernicola (Sassuolo), Caleb Okoli (Atalanta) e Gianluca Gaetano (Napoli) hanno rappresentato dei punti di forza della rosa in questa stagione, e una loro riconferma per la prossima nella serie maggiore non è affatto scontata. In particolare, i ragazzi del Sassuolo come Sernicola e Meroni potrebbero essere coinvolti nella probabile rifondazione estiva dei neroverdi, mentre Okoli e Carnesecchi potrebbero tornare utili a Gasperini, visti anche lo stato fisico di Toloi e le prestazioni altalenanti di Musso.

Paradossalmente, chi ha più chance di restare al momento sarebbero i due gioielli più brillanti messi in mostra da Pecchia, gli juventini Fagioli e Zanimacchia. Difficilmente si troverà spazio per loro a Torino, e Allegri potrebbe lasciarli a fare esperienza in un ambiente che conoscono e che, nella prossima annata, consentirà loro di cimentarsi con la Serie A. L’obiettivo della Cremonese, quindi, sarà prima di tutto quello di conferma i suoi talenti in prestito, e costruire la squadra attorno a loro.

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