Come il calcio ha influito sullo storico risultato delle elezioni in Colombia

In Colombia si è eletto il nuovo presidente, con la sinistra di Gustavo Petro che ha ottenuto una vittoria storia. In cui il calcio ha avuto il suo peso.

Risultato storico alle elezioni in Colombia, nella notte tra il 19 e il 20 giugno: vince il Pacto Historico, la coalizione di sinistra guidata da Gustavo Petro e Francia Marquez. Storico, perché nel Paese sudamericano hanno sempre governato partiti di destra, conservatrice o liberale.

La vittoria di Petro segue quelle di movimenti simili in Perù e Cile, e secondo alcuni potrebbe fare da trampolino per il successo di Lula su Bolsonaro in Brasile, al voto del prossimo ottobre. Ma l’elezione colombiana riguarda da vicino il mondo del calcio, che in questi anni ha preso sempre più di frequente posizioni politiche e, infine, si è schierato per buona parte dal lato di Petro.

Il ruolo del calcio nelle elezioni in Colombia

Un momento fondamentale di questa storia risale al 20 maggio 2021, quando la Colombia dovette rinunciare all’organizzazione della Copa America, congiuntamente all’Argentina, a causa dell’instabilità sociale del Paese. Da circa un mese, la Colombia era attraversata da violenti scontri tra la popolazione e le forze di polizia: le proteste erano nate contro le riforme fiscali del governo di Ivan Duque, che avevano aggravato la povertà e i problemi sociali, mentre la lotta al Covid andava a rilento.

Il governo aveva represso duramente le proteste, sollevando molte critiche dentro e fuori dal Paese per le diverse violazioni dei diritti umani: attualmente, le ong parlano di 75 morti (solo 26 per il governo), oltre 500 arrestati, più di 800 feriti e 89 desaparecidos, mentre sono stati denunciati 27 casi di abusi sessuali commessi dalle forze dell’ordine. Durante le proteste, molti noti calciatori si schierarono pubblicamente in favore dei manifestanti, come Radamel Falcao, Davinson Sanchez, Jeison Murillo, James Rodriguez, Duvan Zapata e David Ospina.

Le rivolte del 2021 hanno seriamente compromesso il governo di Duque e i partiti che lo sostenevano, e consentito l’ascesa di un movimento politico alternativo, quello facente capo appunto all’economista 62enne Gustavo Petro. Attivista negli anni Ottanta vicino ai guerriglieri comunisti M-19, è stato una figura fondamentale della transizione alla democrazia del gruppo, con l’abbandono della lotta armata. Al suo fianco come candidata vice-presidente, Petro ha scelto poi Francia Marquez, una nota attivista ambientalista e femminista afrocolombiana, da tempo nel mirino dei narcos.

Il Pacto Historico, la coalizione di Petro e Marquez, è divenuta presto molto popolare tra le tifoserie di calcio, alcune delle quali avevano già avuto un ruolo attivo nelle proteste del 2021. Il 20 aprile scorso, sugli spalti dello stadio dell’America de Cali è stato esposto uno striscione che recitava “Un Patto per il calcio e per la vita!”, con la parola “Patto” che ricalcava colori e stile del simbolo del partito. L’8 maggio, i tifosi del Millionarios di Bogotà hanno addirittura sventolato dei bandieroni coi volti di Petro e Marquez.

La stessa Francia Marquez è una nota appassionata di calcio femminile, e a inizio giugno è stata vista allo stadio di Cali per assistere alla conquista dello scudetto da parte della formazione femminile dell’America. In quell’occasione, la curva si mise a un certo punto a intonare tutta assieme un coro a lei dedicato, confermando la presa che ha la sua figura sul mondo del calcio in Colombia.

 

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