Caso Ronaldo in Arabia Saudita: un gestaccio lo fa finire sotto indagine

Ronaldo nei guai in Arabia Saudita a causa di un gestaccio durante una partita del suo Al Nassr: il giocatore è sotto indagine, cosa può succedere?

Non è semplice essere la star del calcio – se non addirittura un vero e proprio ambasciatore del pallone – in un paese come l’Arabia Saudita. Se ne sta probabilmente rendendo conto, Cristiano Ronaldo, in particolare dopo l’ultimo caso avvenuto in campionato nello scorso weekend. Nell’ultima partita del suo Al Nassr, il 38enne attaccante portoghese ha realizzato un’esultanza che sta facendo molto discutere nel paese arabo, e la cui eco sta circolando molto anche all’estero. Anche perché, se in Europa avrebbe potuto al massimo costargli un cartellino giallo, in Arabia Saudita si trova adesso al centro delle polemiche e addirittura di un’indagine disciplinare della Federcalcio.

Questo caso nazionale è scoppiato in seguito alla partita di domenica 25 febbraio in trasferta in casa dell’Al Shabab, presso lo Stadio Città dello sport Principe Faisal bin Fahd. Cristiano Ronaldo è stato fin da subito bersagliato dai cori ostili dei tifosi di casa, fino a che dopo una ventina di minuti di gioco non ha trovato su rigore il gol che ha aperto le marcature dell’incontro. La partita, non senza difficoltà, è stata alla fine vinta per 3-2 dalla squadra del portoghese, che l’ha spuntata solo nei minuti finali grazie a una doppietta del brasiliano ex Benfica Talisca.

Ma proprio mentre lasciava il campo vittorioso Ronaldo è stato nuovamente colpito dai cori dei sostenitori dell’Al Shabab, che gli hanno urlato contro “Messi! Messi!”. Una cosa che CR7 non è riuscito a tollerare, e a cui ha reagito prontamento con un gesto che non poteva non far discutere, muovendo il braccio e la mano all’altezza dell’inguine. Una reazione oscena, o “immorale”, com’è stata definita in Arabia Saudita, che ha portato la Federcalcio locale ad aprire un’indagine disciplinare sul suo conto. Anche perché non si tratta nemmeno della prima volta che una cosa del genere accade con Ronaldo. Nella sconfitta dell’8 febbraio contro l’Al Hilal, il portoghese aveva reagito a un tifoso avversario che gli aveva tirato una sciarpa infilandosela nei pantaloncini, rimestando con la mano per poi gettarla a terra.

Polemiche e gol: come sta andando Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita

Si parla molto, oggi, delle polemiche per i gesti di Ronaldo, ma l’attaccante portoghese sta anche stentando più del previsto con la sua squadra, da quando è approdato nel campionato saudita. Arrivato all’Al Nassr nel gennaio 2023 dal Manchester United, CR7 ha avuto un impatto considerevole a livello di numeri individuali sulla squadra, segnando un totale di 42 gol in queste due mezze stagioni disputate. Quest’anno l’attaccante portoghese è già a quota 22 gol in campionato più altri 5 nella Saudi Pro League.

Quello che sta mancando, però, sono i trofei. L’anno scorso, Cristiano Ronaldo è arrivato solo secondo nella Saudi Pro League dietro all’Al Ittihad, e non ha neppure conquistato il titolo di capocannoniere del torneo, andato invece al marocchino Abderrazak Hamdallah. Quest’anno il portoghese sta dominando la classifica dei gol, ma probabilmente chiuderà la stagione di nuovo senza scudetto: l’Al Hilal, imbattuto, è a +7 sull’Al Nassr, che ha sconfitto sonoramente (2-0) nell’ultimo scontro diretto. A CR7 resta comunque la Champions League asiatica: l’Al Nassr deve disputare i quarti di finale contro gli emiratini dell’Al Ain.

Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

Potrebbe interessarti anche: