Chi gestirà adesso i calciatori di Raiola?

Dopo la morte di Mino Raiola, cosa succederà ai giocatori di cui aveva la procura? Ecco la risposta a una domanda che molti appassionati si stanno ponendo.

La morte di Mino Raiola lascia sicuramente un grosso vuoto nel mondo del calcio, considerato quanto era diventato iconico e discusso il procuratore italo-olandese. Ma tanti si chiedono anche se questo vuoto sarà anche pratico, visti tutti i giocatori da lui assistiti in questi anni: cosa succederà con quei contratti e chi gestirà da ora in avanti le loro carriere?

Il parco giocatori di Raiola comprende molti top player mondiali, come Paul Pogba, Erling Haaland, Matthijs de Ligt, Gianluigi Donnarumma, Marco Verratti, Alessio Romagnoli e molti altri ancora. Inoltre, l’agente recentemente scomparso aveva un quasi assoluto monopolio di talenti della Eredivisie, uno dei campionati più prolifici in Europa.

Chi gestirà le carriere dei calciatori di Raiola

È bene dire, prima di tutto, che Raiola non lavorava da solo, nonostante tutta la stampa si riferissero sempre e unicamente a lui: aveva fondato un’agenzia, la Sportman, che comprendeva diversi altri collaboratori. Nel 2020, la società era arrivata a fatturare, secondo Forbes, 850 milioni di dollari, facendone una delle più potenti e ricche del settore.

Com’è facile immaginare, i giocatori attualmente sotto contratto con la Sportman resteranno con l’agenzia, anche se cambierà il responsabile dell’azienda. La persona designata per rilevare il posto del celebre superprocuratore sarà suo cugino Vincenzo Raiola, che da anni affiancava Mino nel lavoro e che già nei giorni scorsi si era recato a Torino per discutere con la Juventus alcuni dettagli relativi a De Ligt e Pellegrini.

Al suo fianco, Vincenzo Raiola avrà comunque tutta una squadra di agenti che da tempo fanno parte della società, anche se sono generalmente sempre rimasti nell’ombra. Una delel figure più importanti dell’agenzia resterà comunque Rafaela Pimenta, avvocato ed ex-docente di diritto internazionale all’Università di San Paolo, che finora aveva rivestito la carica di responsabile legale della società.

Tuttavia, sebbene la famiglia abbia annunciato, al momento della morte del super-procuratore, che il suo progetto “sarà portato avanti con la stessa passione” c’è chi non esclude che qualche grande nome dell’agenzia possa cambiare aria, specialmente se non dovesse avere abbastanza fiducia nella nuova gestione. Qualcuno, negli scorsi mesi, lo ha già fatto (Bernardeschi), per cui altri potrebbero seguirlo.

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