Belotti alla Fiorentina: perché serve alla squadra viola

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Belotti alla Fiorentina: a cosa serve
Fonte: Image Photo Agency

Belotti al Fiorentina: definito l’affare di calciomercato che porta a Firenze l’ennesimo centravanti del dopo Vlahovic. Come giocherà con Italiano?

È fatta per il nuovo colpo di mercato in Serie A: dopo aver respinto gli assalti della Juventus per Giacomo Bonaventura, la Fiorentina sesta in classifica (e con una partita ancora da recuperare) mette le mani su Andrea Belotti della Roma. L’affare è ufficiale ed è stato concluso sulla base di un prestito fino alla fine della stagione. La Fiorentina pagherà alla Roma meno di 1 milione di euro per ottenere i servigi del giocatore per i prossimi mesi, ma non è previsto alcun diritto o obbligo di riscatto per il futuro, in base a quanto emerge.

Per la squadra toscana, questa operazione rappresenta l’ennesimo tentativo di questi anni di trovare un terminale offensivo capace di supplire finalmente ai problemi realizzativi della squadra, che è in cerca di un centravanti affidabile ormai dal gennaio 2022, quando cedette alla Juventus Dusan Vlahovic. Inizialmente, il serbo venne sostituito con Arthur Cabral e Krzysztof Piatek, che però hanno stentato a lasciare il segno, fermandosi rispettivamente a 19 gol in 64 partite e a 6 in 18. Nell’estate del 2022 è arrivato Luka Jovic, autore di 13 gol in 50 partite.

Dalla scorsa estate, Vincenzo Italiano ha a disposizione invece altri due nuove centravanti di ruolo, costati complessivamente 25 milioni di euro: M’Bala Nzola e Fran Beltran. L’angolano ha segnato 4 gol in 30 partite stagionali fin qui, mentre l’argentino è fermo a 6 in 28 match. La Fiorentina, nonostante sia una delle squadre che crea più occasioni offensive in Serie A, concretizza poco, come dimostrano le sole 29 reti segnate in 21 partite (settimo attacco del campionato, anche se va tenuto in considerazione che i viola hanno una partita in meno rispetto a molte avversarie). Al momento, il miglior realizzatore di Italiano di Nico Gonzalez, con 9 reti totali in stagione.

Belotti alla Fiorentina: a cosa serve
Nzola con la maglia viola. (Image Photo Agency)

Cosa può dare davvero Belotti alla Fiorentina

Appare dunque abbastanza chiaro quale sia il motivo dietro l’arrivo di Belotti a Firenze. Dal canto suo, l’attaccante 30enne cerca spazio da titolare e un’occasione di riscatto, così da poter magari convincere Spalletti a portarlo agli Europei della prossima estate. Nonostante questo, l’operazione solleva qualche dubbio, visto che negli ultimi anni alla Roma Belotti ha giocato relativamente poco e non ha affatto convinto. L’anno scorso ha realizzato 4 gol tra tutte le competizioni, ma nessuno in Serie A, sebbene abbia avuto molto spazio a causa dell’infortunio di Abraham. In questa prima parte della stagione ha invece realizzato 6 reti in 22 partite, di cui 3 in campionato e altrettanti in Europa League.

Anche a livello tattico, l’ex Torino non sembra il centravanti ideale per il gioco di Vincenzo Italiano. Se l’idea è quella di trovare un erede del trono ancora vacante dopo l’addio di Vlahovic, Belotti è abbastanza lontano da quel modello di giocatore. Il serbo eccelleva nella capacità di giocare spalle alla porta e integrarsi coi compagni, soprattutto sulle verticalizzazioni, mentre l’italiano è un terminale offensivo più classico. Belotti è un giocatore che eccelle nel gioco aereo, mentre con Vlahovic la Fiorentina poteva sfruttare maggiormente il gioco palla a terra che piace a Vincenzo Italiano.