Il dato che fa ben sperare Ancelotti (e il Real) per la finale di Champions

Si avvicina sempre più il calcio d’inizio della finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid. C’è un dato, o meglio una data, che fa ben sperare i blancos e il loro allenatore Carlo Ancelotti.

Ancelotti, la prima

Per otto volte il 28 maggio è stato il giorno della finale di Champions. Del resto è una data da fine stagione, bene o male spesso ritorna, l’unica eccezione è stata la pandemia di Covid-19 che aveva spostato questo evento al 23 agosto 2020.

Certo, per Carlo Ancelotti è stato un momento indimenticabile, specie nel 2003 quando vinse per la prima volta la Champions League: a Manchester, all’Old Trafford, il Milan ebbe la meglio ai rigori 3-2 dopo 120 minuti carichi di tensione terminati senza gol e con poche occasioni.

Per la cronaca, una data-no per la Juve che sempre il 28 maggio aveva perso la finale anche contro il Borussia Dortmund nel 1997.

Real Madrid, la ricorrenza

Gran bella data, il 28 maggio, anche per il Real Madrid, che in altre due occasioni ha vinto la Coppa Campioni o la Champions League in questo giorno evidentemente fortunato.

La prima volta, nel 1958, in una drammatica finale contro il Milan risolta solo ai tempi supplementari, un 3-2 che diede ai blancos la terza Coppa Campioni consecutiva.

In era più recente, nel 2016, il Real ha vinto “l’undecima”, l’undicesima, il 28 maggio sconfiggendo, sempre in una finale sul filo dei rasoio, i cugini dell’Atletico Madrid. Una partita incredibile con gol di Ramos, Carrasco e rigore sbagliato da Griezmann che avrebbe dato il successo ai Colchoneros.

Detto che il Real difficilmente perde una finale di Coppa Campioni/Champions, l’ultima volta infatti successe nel 1981 proprio contro il Liverpool, i Reds non hanno mai disputato una finale il 28 maggio.