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Perché Zidane ha rifiutato la proposta del Manchester United?

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Zinedine Zidane ha detto no al Manchester United, preferendo ancora rimanere inoccupato: ma cosa si nasconde dietro questa decisione?

Il Manchester United è in procinto di esonerare Ole Gunnar Solskjaer e la ricerca del nuovo manager è già partita da tempo. Durante l’estate, i Red Devils hanno fortemente sondato la disponibilità di trasferirsi in Inghilterra di Zinedine Zidane, tecnico francese in uscita dal Real Madrid.

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Il suo addio alla Casa Blanca ha sorpreso, ma nemmeno tanto: probabilmente, dopo essere tornato al capezzale del club col quale ha vinto tutto, Zizou ha capito che la situazione economica globale non gli avrebbe permesso di poter lavorare con i giocatori scelti da lui stesso. Uno su tutti, Mbappé.

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Il ‘no’ al Manchester United

Così il Manchester United ha deciso di farsi sotto, ottenendo un netto rifiuto come risposta. Le due parti, secondo la stampa spagnola, si sarebbero riaggiornate in questi giorni proprio perché il nome del francese, come riportano le indiscrezioni, è da sempre in cima alla lista della dirigenza inglese, accanto a quello di Antonio Conte.

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Ma Zidane ha nuovamente detto di no, fulmineo e categorico come da sua abitudine. Il che, questa volta, ha scatenato un vero e proprio dibattito, all’interno del quale ci si chiedeva per quale motivo, nonostante un’offerta sulla carta prestigiosa, il francese preferisca rimanere ancora senza panchina.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @realmadrid

Zidane, obiettivo PSG?

Le speculazioni maggiori porterebbero Zidane ad aspettare che si liberi il posto di allenatore al PSG. Pochettino, arrivato lo scorso anno al posto di Tuchel, non ha mai conquistato società e ambiente, che si aspettava la nomina di Zizou molto prima.

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Sotto la Tour Eiffel il francese potrebbe trovare condizioni molto simili al suo interregno madridista, ovvero una squadra forte con molte stelle da gestire, proprio come ai tempi di Cristiano Ronaldo, Modric, Kroos, Sergio Ramos e molti altri.

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In più, l’arrivo di Zidane al PSG potrebbe anche essere propedeutico al rinnovo di Mbappé, che a oggi ha smentito categoricamente anche solo il pensiero di potersi fermare a Parigi, ma con uno dei suoi idoli in panchina, perché no, potrebbe ripensarci diventando così il testimonial di Qatar 2022, vero obiettivo di Al Khelaifi.

L’ipotesi Francia

La seconda ipotesi su questa fase di stallo nella carriera di Zidane potrebbe essere data dall’attesa per diventare nuovo commissario tecnico della Francia. Da tempo è risaputo che Deschamps, attuale ct, porterà i Galletti fino al Mondiale e poi probabilmente lascerà.

Zidane non si sbilancia sul proprio futuro

Così Zizou sarebbe pronto a subentrare, accollandosi un lavoro differente da quello che sarebbe chiamato a fare qualora decidesse di rimanere in orbita club. Il selezionatore, appunto, seleziona, e lui potrebbe così lavorare con tutto il ben di Dio che la Francia oggi ha da offrire.

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La prospettiva, quindi, sarebbe quella di allungare ragionevolmente un palmares già molto ricco in barba magari ai soldi che potrebbe guadagnare al Manchester United. Un matrimonio, quest’ultimo, che si è provato a formalizzare a più riprese, ma che probabilmente non verrà mai celebrato.

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