Perché i tifosi del Milan hanno fatto live tweeting delle elezioni a Sesto San Giovanni

I tifosi del Milan hanno seguito con particolare attenzione le elezioni comunali a Sesto San Giovanni, seguendo gli aggiornamenti del voto su Twitter.

Negli ultimi due giorni, il Milan Twitter – cioè, la comunità dei tifosi rossoneri sul social network recentemente acquistato da Elon Musk – si è occupato ossessivamente di un tema che col calcio ha veramente poco a che vedere, e che non riguarda neppure la città della loro squadra: le elezioni comunali a Sesto San Giovanni.

In particolare nella giornata di lunedì 13 giugno, il giorno successivo al voto e in cui è stato effettuato lo spoglio delle schede, i tifosi milanisti hanno seguito con particolare attenzione l’andamento dei risultati, facendo una specie di live tweeting collettivo. E, in generale, è sembrata emergere una certa simpatia per il candidato della destra Roberto Di Stefano, che si è classificato primo con circa il 49% dei consensi.

Perché i tifosi del Milan si sono interessati alle elezioni a Sesto San Giovanni

A chi ha seguito poco la cronaca sportiva degli ultimi mesi, questo comportamento sembrerebbe non avere alcuna logica spiegazione, ma in realtà un motivo c’è, e coinvogle il progetto del nuovo stadio del Milan.

L’idea del club di via Turati, infatti, sarebbe quello di edificare un impianto di proprietà all’interno del territorio del Comune di Sesto San Giovanni, che si trova subito a nord di Milano, con cui è collegata facilmente sia dalla ferrovia che dalla metropolitana. Il progetto, però, ha creato divisioni nella cittadina lombarda, che hanno avuto forti ripercussioni politiche, fino a diventare un tema della campagna elettorale.

Più volte, il candidato di centrosinistra Michele Foggetta ha spiegato di essere contrario alla costruzione dello stadio del Milan a Sesto: secondo lui, la struttura creerebbe problemi di viabilità in una città in cui i vigili urbani sono sotto organico, inoltre non aiuterebbe realmente a rilanciare l’area industriale ex-Falck, che il Comune vuole riqualificare.

Questa opposizione non ha comprensibilmente portato simpatie da parte del tifo rossonero a Foggetta, anche per alcune sue altre dichiarazioni piuttosto provocatorie. A inizio giugno, infatti, il candidato sindaco di centrosinistra aveva dichiarato: “Abbiamo un bellissimo stadio che è il Breda, se il Milan vuole venire a coabitare con la Pro Sesto saremmo assolutamente felici di ospitarli“.

Per contro, il candidato della destra e sindaco uscente Roberto Di Stefano – la cui vittoria, nel 2017, fece abbastanza scalpore, dato che Sesto San Giovanni è sempre stata ritenuta una roccaforte della sinistra – si è subito detto a favore dello stadio del Milan. Il sindaco ha definito l’ipotesi come “forte e concreta”, e a inizio giugno aveva anche accompagnato alcuni dirigenti rossoneri nell’area ex-Falck per un sopraluogo.

“L’idea è quella di realizzare uno stadio moderno da 60-70mila posti, sostenibile e, soprattutto, rivolto alle famiglie con servizi attivi 7 giorni su 7. – ha detto in seguito Di Stefano – Un progetto che avrebbe anche un’importante area commerciale e museale, sarebbe integrato con il sistema del verde del parco e collegato al T5 che sarebbe la porta d’accesso allo stadio”.

Per adesso, quindi, sembrano esserci buone notizie per il Milan e i suoi tifosi, dato che l’attuale amministrazione ha addirittura sfiorato la vittoria al primo turno delle comunali, ottenendo il 49% dei voti, contro il 38% di Foggetta. Il 26 giugno si terrà il ballottaggio, che deciderà chi governerà la città per i prossimi cinque anni, e quindi anche che ne sarà del progetto del nuvo stadio del Milan.