Supercoppa Italiana: cinque partite da ricordare

dal pino supercoppa italiana 2020
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Supercoppa Italiana a Riyad in arrivo, ecco 5 partite da ricordare tra le precedenti 35 edizioni di questo trofeo nato nel 1989. 

L’albo d’oro al momento dice Juventus 9 trionfi davanti al Milan che ne ha 7 e l’Inter che ne ha 6, poi la Lazio a quota 5. Di sicuro quest’anno la Juve non potrà allungare sulle rivali, ma ci potrebbe essere l’aggancio dell’Inter ai cugini del Milan.

Ricordiamo comunque cinque partite del passato di questo trofeo, le più interessanti o le più significative.

Supercoppa Italiana 1990 Napoli Juve 5-1 (primo estratto)

Primo trofeo che si assegna dopo la sbornia di Italia ’90, il Napoli di Maradona contro una Juve ribaltata dalla società nonostante la vittoria in Coppa Uefa (e in Coppa Italia). In panchina c’è Gigi Maifredi, ex venditore di spumante diventato grande a suon di “zona”, come Arrigo Sacchi. Il problema è vedere se i giocatori della Juventus sono pronti per questa rivoluzione copernicana, e l’esito è a dir poco nefasto perché raramente si sarebbe vista una squadra totalmente allo sbando tatticamente come la Signora quella sera al San Paolo.

Allucinante vedere i fuorigioco sbagliati o le disattenzioni difensive da parte dei bianconeri, che nel primo tempo affondano come se fossero fatti di carta velina. Silenzi, Careca, Crippa e ancora Silenzi: in mezzo c’è spazio per la rete di Roberto Baggio, ma la Juve alza bandiera bianca quasi subito. Nella ripresa arrotonda ulteriormente Careca, lasciando Maifredi sotto choc in quella che sarà una stagione da incubo per la Signora. Un risultato, 5-1, tornato d’attualità di recente.

Supercoppa Italiana 1993 la prima all’estero

Estate, Washington, il soccer ancora in fase primordiale, una lega semi-professionistica e il mondiale in arrivo l’anno successivo. Tocca al Milan degli “Invincibili” di Fabio Capello tentare di vincere per la terza volta. Di fronte, il Torino di Emiliano Mondonico. Prima volta all’estero dopo quattro edizioni in casa della squadra campione d’Italia. I rossoneri non lo sanno ma stanno per cominciare una stagione trionfale che li porterà alla doppietta campionato e Coppa dei Campioni. Lì per lì sono al caldo statunitense con, chissà, una relativa voglia di sciogliersi al caldo americano. Le porte dello stadio intitolato a Robert Kennedy in realtà sembrano quelle di un centro d’allenamento, abbastanza improvvisate.

Toro bella squadra, davanti la coppia di uruguaiani Francescoli e Aguilera (quest’ultimo entra a partita in corso) ma che va sotto dopo 4 minuti. Lancio dalle retrovie in area per Savicevic, che forse tira giù Mussi nel contrasto, ma la palla rimane lì per Simone che non sbaglia. Il risultato, 1-0, non cambierà. Per il Torino unica presenza in una Supercoppa Italiana.

Supercoppa Italiana 1996 Batistuta in tv

“Gol, te amo Irina!”, un urlo visto da tutti e da molto vicino, quello di Gabriel Batistuta, assoluto mattatore nella sfida tra Milan e Fiorentina, che i viola vincono 2-1 a San Siro. Doppietta per l’argentino contro una squadra, quella rossonera, che capisce qua come il ciclo vincente degli anni precedenti sia finito. In panchina c’è Tabarez, Capello è andato al Real Madrid e la Fiorentina vince meritatamente. Vantaggio dei viola con una magia di Batistuta, che aggira Baresi quasi ridicolizzandolo e poi scarica un destro rabbioso. Il pareggio di Savicevic è estemporaneo, poi a 10 minuti dalla fine è di nuovo Batistuta show: punizione dal limite imprendibile per Rossi ed esultanza speciale, andando a salutare la moglie quasi baciando la telecamera.

Supercoppa Italiana 2006 l’incredibile rimonta dell’Inter

Estate terremoto per il calcio italiano, con l’Italia che vince il mondiale in Germania ma con la giustizia sportiva che al contempo punisce Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina per la questione Calciopoli. L’Inter da terza si ritrova campione d’Italia e deve vedersela con la Roma finalista in Coppa Italia persa proprio contro i nerazzurri, che hanno fatto una sontuosa campagna acquisti pescando dalla Juve (Vieira, Ibrahimovic) o dal Palermo il nome del momento: Fabio Grosso.

Mancini contro Spalletti, ma nel primo tempo non c’è storia con le reti di Mancini (Amantino però, il brasiliano) e una doppietta di un Aquilani mai così futuribile come in quella sera di fine agosto. Prima dell’intervallo Vieira accorcia le distanze e nella ripresa l’Inter dilaga fino ad agguantare il pari: 3-3 grazie a Crespo e ancora a Vieira, poi nei supplementari una punizione di Figo spiazza Doni e consegna ai nerazzurri un trionfo inaspettato, almeno dopo i primi 45 minuti.

Supercoppa Italiana 2020 nel silenzio della pandemia

L’unica Supercoppa Italiana disputata a porte chiuse è l’edizione del 2020, spostata al 2021 per questioni sanitarie. La pandemia di Covid-19 ha costretto il calcio a fermarsi e a ripartire senza spettatori. Palcoscenico, lo stadio di Reggio Emilia: di fronte Juventus e Napoli, uno scontro arrivato al quarto episodio con gli azzurri avanti 2-1 nei precedenti. L’atmosfera non potrebbe essere più strano. Gol di Cristiano Ronaldo e Morata a tempo quasi scaduto, con Insigne che sbaglia un calcio di rigore che sarebbe valso l’1-1.