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Stadi Serie A, gli impianti della stagione 2021/2022

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Ecco quali sono gli stadi Serie A per quanto riguarda la stagione 2021/22, il cui inizio è fissato per il 21 agosto

Manca ormai un mese all’inizio della Serie A: 30 giorni intensi, in cui le 20 squadre del campionato dovranno rifinire la loro preparazione ultimare le operazioni in entrata e in uscita. Un’annata che si annuncia ancora condizionata dalla pandemia di Covid, ma della quale dovrebbe essere sempre più importante la presenza del pubblico.

È dunque opportuno fare il punto sugli stadi Serie A relativi alla stagione 2021/22, con tante conferme e qualche ritorno dopo anni di assenza. Impianti che finalmente torneranno a fare la differenza, con il pubblico chiamato – Covid permettendo – a sostenere da vicino i propri beniamini.

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Atalanta (Gewiss Stadium)

Seguendo l’elenco delle squadre di ordine alfabetico, si parte dell’Atalanta e quindi dal Gewiss Stadium. Uno stadio diventato dal 2017 di proprietà del club bergamasco e parzialmente ristrutturato. Il nome è dovuto a motivi di sponsorizzazione, che lo ha portato a cambiare il suo nome precedente ovvero “Atleti Azzurri d’Italia”.

Bologna (Renato Dall’Ara)

Un impianto storico, dato che si tratta del primo stadio – nella concezione moderna del termine – edificato in Italia. In precedenza, infatti, c’erano solo campi con all’esterno tribune montate su impalcatura. Conosciuto inizialmente come “Littorale”, è stato poi intitolato allo storico presidente del Bologna (alla guida del club dal 1934 al 1964).

Cagliari (Sardegna Arena)

Sei due stadi precedenti sono decisamente datati, quello del club sardo è tra i più moderni. Si tratta di un impianto provvisorio, costruito nei pressi del vecchio “Sant’Elia” e inaugurato nel 2017. Sarà la casa del Cagliari fino a quando non verrà ultimato il nuovo stadio del club di Giulini.

Empoli (Carlo Castellani)

Dopo due anni di assenza torna in Serie A l’Empoli, con il suo stadio decisamente particolare per come è costruito. Un impianto per il quale era stato ideato un progetto di ristrutturazione, presentato nel 2015 e non ancora attuato.

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Fiorentina (Artemio Franchi)

Altro impianto storico del campionato italiano, al centro di numerosi dibattiti. A Firenze alberga ormai da diversi anni un grande dilemma, che ondeggia tra la costruzione di un nuovo impianto e la riqualificazione del Franchi. Quest’ultima opzione, soprattutto in caso di distruzione parziale o totale del vecchio impianto, cozza con il suo valore sul piano architettonico.

Genoa e Sampdoria (Luigi Ferraris)

Lo stadio pe certi versi più magico d’Italia, perché sembra arrivare direttamente dall’Inghilterra con le sue gradinate al posto delle curve. Nel 2015 è stato rifatto del tutto il manto erboso, mentre i progetti di nuovi impianti a Genova non hanno trovato grande seguito.

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Inter e Milan (Giuseppe Meazza)

La scala del calcio, nonché il teatro dove ogni giocatore sogna di entrare almeno una volta. Uno dei più importanti stadi del mondo, al quale è stato aggiunto il terzo anello in occasione dei Mondiali di Italia ’90. Da tempo si parla di nuovi impianti per Inter e Milan, ma per il momento tifosi e giocatori si godono lo stadio di San Siro.

Juventus (Allianz Stadium)

Primo stadio di proprietà in Italia, costruito sulle fondamenta del “Delle Alpi” (di cui utilizza parte delle strutture) ed inaugurato nel settembre del 2011 con l’amichevole tra Juventus e Notts County. Ha già ospitato una finale europea, ovvero quella di Europa League tra Siviglia e Benfica nella stagione 2013/14.

Lazio e Roma (Olimpico)

Altro impianto importantissimo, tra i migliori in Italia e non solo. Recentemente è stato teatro della prima fase della campagna europea degli azzurri di Mancini, che proprio a Roma hanno affrontato e battuto Turchia, Svizzera e Galles. Negli ultimi 25 anni, nel suo curriculum sono anche presenti due finali di Champions League (stagioni 1995/96 e 2008/09).

Fonte: @dna_biancoblu (Instagram)

Napoli (Diego Armando Maradona)

Il più giovane dal punto di vista dell’intitolazione, che non poteva che andare al fuoriclasse argentino che ha fatto innamorare Napoli tra gli anni ’80 e ’90. Inaugurato a fine anni ’50, viene reso uno degli stadi più caldi d’Italia dalla grande passione del popolo azzurro.

Salernitana (Arechi)

Dopo 23 anni torna in Serie A la Salernitana, spinta dal tifo dello stadio “Arechi”. Un impianto che necessita di determinati lavori per essere idoneo alla categoria, tanto che il club granata ha chiesto e ottenuto di giocare in trasferta la prima di campionato per favorire la conclusione di questi lavori.

Sassuolo (Mapei Stadium)

Un altro stadio di proprietà, per tanti anni casa della Reggiana ma che ora appartiene al Sassuolo. Nelle scorse stagioni ha ospitato a più riprese le partite europee del’Atalanta, per via dei lavori di adeguamento dell’Atleti Azzurri d’Italia alle normative UEFA.


Spezia (Alberto Picco)

A livello di ristrutturazione è uno degli impianti più moderni, per via della promozione in Serie A dello Spezia al termine della stagione 2019/20. Ulteriori interventi sono in programma in questi mesi, tanto che gli aquilotti potrebbero giocare a Cesena le loro prime partite interne.

Torino (Olimpico Grande Torino)

Utilizzato da Juventus e Torino tra il 2006 e il 2011, dopo la demolizione del Delle Alpi. A partire dal 2011 è diventato la casa esclusiva dei granata, con i bianconeri che se ne sono fatta una propria ovvero lo Juventus Stadium (poi Allianz Stadium).

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Verona (Marcantonio Bentegodi)

Uno degli stadi Serie A più “presenti” negli ultimi 20 anni, vista la frequente partecipazione al campionato sia del Chievo che – più recentemente – del Verona. Inaugurato nel 1963 e ristrutturato per Italia ’90, ospita le gare casalinghe dell’Hellas (in attesa di possibili nuovi stadi di cui si è parlato negli ultimi anni).

Venezia (Pier Luigi Penzo)

Uno stadio storico a livello italiano, che ha esordito nel 1913 e che torna ad ospitare partite di Serie A dopo 19 anni. Per la verità, in attesa di lavori per adeguarlo alle normative attuali, verrà sostituito per le gare interne del Venezia allo stadio “Mazza” di Ferrara.

Udinese (Dacia Arena)

Un altro impianto di proprietà tra gli stadi Serie A, da sempre casa dell’Udinese che da qualche anno ne ha assunto il pieno controllo. Dal 2016 si chiama Dacia Arena per motivi di sponsorizzazione, ma per gli eventi che non riguardano l’Udinese conserva il suo nome storico di “Friuli”.

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