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Da Plizzari a Falcinelli: Dimenticati Football Club, la squadra degli esuberi in serie A

falcinelli

Fonte Insidefoto

Il calciomercato in Serie A come ogni gennaio sta entrando nel vivo, ma in diverse squadre persiste il problema degli esuberi, di quei giocatori di cui non ci si riesce a disfare e che impediscono le operazioni in entrata. Siamo andati a creare un 11 ideale di questi “scarti”. 

Chiamiamoli “Dimenticati Football Club“. Ogni volta che c’è una sessione di calciomercato si legge: “Per comprare bisogna cedere”, ma di cessioni non se ne riesce a chiudere nessuna, per vari motivi, e quindi si impalla tutto. Molte squadre hanno sul groppone giocatori (e stipendi) totalmente dimenticati, esuberi che vengono a presentare il conto a ogni fine mese. Ecco una formazione-tipo.

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Portiere: Plizzari (Milan)

Come si vive da terzo portiere? Così così. E da quarto? Il Milan ha Maignan, Tatarusanu, Mirante e il giovane Plizzari. Giocherà mai quest’anno? Magari il suo destino è l’ennesimo prestito in B.

Difensori: Mattiello (Atalanta) Kolarov (Inter), Fazio (Roma) e Durmisi (Lazio)

Tralasciando gli infortunati, quattro dei casi più spinosi sono senz’altro questi. Mattiello è l’unico esterno dell’Atalanta a non aver ancora avuto mezza chance da parte di Gasperini. E dire che potrebbe disimpegnarsi su ambedue le fasce. Era in prestito allo Spezia l’anno scorso, e anche lì non è che avesse impressionato.

L’interista nel giro di un anno ha avuto un calo di forma verticale, gli hanno anche rinnovato il contratto in scadenza e diciamo che quello a cui dovrebbe togliere il posto, Bastoni, è tra i più in palla in Europa, forse. Per Kolarov solo 4 spezzoni di partita fin qua, molto meglio dei altri due suoi colleghi che non hanno ancora visto il campo. Sia di Fazio che di Durmisi, infatti, si sono quasi perse le tracce. Sono i re degli esuberi.

Un caso assurdo, quello del danese, uno dei terzini sinistri in maggior ascesa in Europa e poi letteralmente scomparso sia sotto la gestione di Simone Inzaghi che in seguito con Sarri.

Centrocampisti: Diawara (Roma), Radovanovic (Genoa), Baselli (Torino)

Epurato di fatto alla Roma, Diawara è stato scaricato in pubblico da Mourinho. Pur avendo appena 24 anni sembra quasi un ex giocatore, vedremo se in Coppa d’Africa con la Guinea riuscirà a rifarsi un po’. Di certo ai giallorossi non mancherà, ad occhio. In questa nostra formazione-tipo “al contrario” ha preso il posto sostanzialmente di Villar, che nel calciomercato di gennaio è finito al Getafe in prestito.

Il povero Radovanovic, ormai diventato un jolly difensivo o di centrocampo, è uno dei pochissimi giocatori di movimento del Genoa a cui non sia stata ancora data una chance. Detto che in rossoblù in stagione hanno giocato 32 calciatori, si capisce la considerazione data al serbo, che con Ballardini invece era inamovibile.

Chiudiamo con l’eterna promessa Baselli, che è ancora tesserato per il Torino nonostante di lui si siano perse le tracce. Pare che su di lui ci sia il Cagliari di Mazzarri, che l’aveva già avuto proprio in granata. Tre esuberi di lusso, comunque.

Attaccanti: Falcinelli (Bologna), Kokorin (Fiorentina), Babacar (Sassuolo)

Tutti e tre tesserati nelle rispettive squadre, tutti e tre sostanzialmente spariti dalle rotazioni. Falcinelli aveva fatto discretamente alla Stella Rossa in prestito, però al Bologna al massimo ha racimolato qualche panchina. Kokorin è il caso più spinoso, visto che è arrivato un anno fa in Viola nel calciomercato di gennaio, pagato 4.5 milioni, però non ha mai trovato il minimo spazio.

Assai curioso anche il percorso di Babacar, di proprietà del Sassuolo e appena rientrato da un prestito all’Alanyaspor in Turchia. Difficilmente tornerà utile a Dionisi, che coi suoi tre attaccanti titolari è intenzionato a mantenere la stessa struttura, ritenendo Babacar un altro tra gli esuberi.

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