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Haller sta avendo un impatto devastante sull’Ajax

Fonte immagine: profilo Ig @SebastianHaller

Sebastian Haller e l’Ajax si sono presi all’inizio del mercato di gennaio facendo si che il corso della stagione di entrambi svoltasse inaspettatamente. 

L’arrivo del centravanti ex West Ham ed Eintracht Francoforte ha finalmente offerto a Ten Hag la possibilità di integrare un nuovo modo di giocare, colmando lacune presenti ad Amsterdam da molto tempo. 

Haller: passaggio obbligato

Da quanto tempo mancava un centravanti di ruolo nei Lancieri di Amsterdam? Se nella leggendaria stagione 2018/19 – quella della finale di Champions League sfiorata – come punte centrali si alternavano Dolberg, Tadic e Huntelaar, è stata la stagione appena trascorsa a far capire all’Ajax quanta fosse la necessità di portare un attaccante di peso alla Johan Cruijff Arena. 

Partito Huntelaar direzione Schalke 04 e perso Brobbey – talento classe 2002 della scuderia di Mino Raiola – per giugno, Ten Hag si è fiondato su Haller. L’ivoriano stava facendo fatica al West Ham: arrivato per 50 milioni la scorsa estate, Haller ha messo a referto 7 gol e 2 assist nelle 34 presenze della stagione 2019/20, per poi segnarne 7 (con un assist) nei primi sei mesi di quella attuale. 

Il difficile ambientamento in Premier e un West Ham capace di volare in classifica – oggi è quinto dietro al Chelsea – hanno così portato Haller lontano da Londra. Non era il suo ambiente.

Cosa cambia? 

Innanzitutto i numeri: dal suo esordio risalente al 10 gennaio scorso, Haller è imbattuto nelle nove partite giocate con la maglia dell’Ajax. Ha segnato 5 gol (3 in Eredivisie e 2 in coppa d’Olanda) e fornito 5 assist, rivelandosi pedina fondamentale nello scacchiere di Ten Hag. 

Quello che però risalta guardando le gare dell’Ajax dal suo arrivo, è la differenza di peso specifico che i Lancieri ora possono portare nell’ultimo terzo del campo. Haller è alto un 1,90 metri, è molto veloce e sa disimpegnarsi ottimamente in fase di transizione offensiva. Inoltre, è dotato tecnicamente risultando decisivo sia nella protezione del pallone nel cuore dell’area di rigore sia nella rifinitura dell’azione. 

Dall’assist fornito all’esordio con il PSV, fino alle due partite in cui ha segnato e fornito un assist contro Twente ed Heracles hanno proprio dimostrato questa attitudine: Haller segna di testa, sa inserirsi, protegge palla, costruisce gioco offensivo e sa duettare con i compagni. 

Il suo acquisto completa dunque il piano strategico offensivo di Ten Hag: David Neres, Antony, Davi Klassen, Dusan Tadic e Quincy Promes occupano a corrente alternata i tre posti sulla trequarti, rendendo il 4-3-3 canonico di stampo ajacide una riformulazione permanente, ma è Haller a renderlo definitivamente letale. 

Capace di segnare

Con un passato all’Eintracht Francoforte (33 gol e 19 assist in 77 partite) e all’Utrecht (51 gol e 16 assist in 98 partite), Sebastian Haller è in grado di fare la differenza all’interno di una squadra congegnata per offendere come l’Ajax. 

Fonte immagine: Twitter @AFCAjax

Il primo posto a quota 53 punti racconta di un’Ajax disarmante per gli avversari: 68 gol segnati, solo 15 subiti, 17 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Inoltre, grazie alla prima doppietta di Haller, l’Ajax è in semifinale di Coppa d’Olanda dopo aver battuto il PSV per due reti a uno. 

Acquisto più costoso della storia dell’Eredivisie, Haller ha dovuto anche fare i conti con un problema (imbarazzante) nelle scelte ajacidi: per errore, all’inizio di febbraio, non è stato inserito nella lista Uefa per l’Europa League, e di conseguenza, non sarà a disposizione di Ten Hag per la doppia sfida al Lille.  

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