Home Calcio Estero Kaio Jorge ma non solo: alla scoperta dei talenti del Santos

Kaio Jorge ma non solo: alla scoperta dei talenti del Santos

Fonte immagine: @geglobo (Twitter)

Il Santos è tornato a produrre talenti importanti nel proprio vivaio, rilanciando il mito dei Meninos da Vila

Quando parli di Brasile e di Santos, automaticamente la testa torna indietro di qualche decennio per ripercorrere le gesta di Pelé, probabilmente il più grande calciatore che abbia mai calcato un campo di calcio. Ma il Peixe è molto di più; in primis, il club con base a San Paolo è uno dei club più prolifici in termini di produzione di talenti di tutto in continente sudamericano, al punto tale che è diventata famosa la narrativa dei Meninos da Vila.

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I ragazzi di Vila Belmiro, il fortino del Santos, dove il talento viene coltivato fin dalla tenera età e si traduce in plusvalenze da capogiro. Il mito dei Meninos ha vissuto di fasi, vere e proprie ere che nel cuore della metropoli brasiliana si sono susseguite negli anni. Prima Pelé, poi la generazione di Robinho, Diego ed Elano fino ad arrivare alla classe del 1992, della quale Neymar è stato il massimo esponente.

Rodrygo, una miniera d’oro

Poi, per qualche anno, il Santos ha smesso di tirare fuori calciatori con il potenziale da fenomeni. A interrompere il digiuno ci ha pensato Rodrygo Goes, classe 2001 e attuale stellina del Real Madrid. Di lui ci si ricorda principalmente degli esordi con il Peixe, visto che a livello professionistico in Brasile si è fermato molto poco, ma soprattutto per i suoi numeri in Copa Libertadores quando sulla carta di identità c’era ancora scritto minorenne.

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Il Real Madrid, da sempre attento a questi profili, se lo è assicurato strappando un assegno da oltre 40 milioni di euro e regalando al Santos soldi importanti per sistemare le sempre disastrate casse del club, ma anche per potenziare ulteriormente le strutture del centro sportivo. Che, di recente, è tornato a dare qualche soddisfazione ai tifosi bianconeri, soprattutto con l’inizio della nuova edizione di Copa Libertadores.

I nuovi talenti del Santos

Nella doppia sfida valida per i playoff del terzo turno di Libertadores, infatti, si è visto in concreto come il Santos abbia deciso di puntare forte sui propri ragazzi, soprattutto in questa prima fase di stagione. Nell’andata contro il San Lorenzo è andato in gol Angelo Gabriel, esterno offensivo classe 2004 nonché calciatore più giovane di sempre a segnare nella storia della competizione.

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Nel match di ritorno, invece, a timbrare il cartellino è stato Marcos Leonardo, di un anno più vecchio ma già formato, fisicamente e tatticamente, per affrontare certe manifestazioni. Entrambi vengono sistematicamente utilizzati anche nel campionato statale paulista, che il Peixe usa come palestra per testare quelli che potrebbero andare a implementare definitivamente la rosa della prima squadra.

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Dove, da qualche mese, ha trovato spazio il 2004 Kaiky, centrale difensivo che – nonostante l’anagrafe – piace già a diverse big d’Europa, con lo Shakhtar che sarebbe in procinto di portarselo in Ucraina al compimento del diciottesimo anno di età. Poi c’è Felipe Jonatan, anche lui elemento di lungo corso del settore giovanile del Santos, terzino sinistro di 23 anni pronto al grande salto alla pari del coetaneo Guilherme, mediano classe 1998 di grande quantità.

La pepita Kaio Jorge

In attesa dell’esplosione definitiva del trequartista Lucas Lourenço – che, a livello giovanile, ha fatto fuoco e fiamme – il Santos pianifica la cessione di Kaio Jorge, attaccante 19enne che in estate lascerà il club per l’Europa. Il talento paulista piace a tante squadre, anche in Italia dove diversi club lo hanno sondato, ma il prezzo fatto dal Peixe è molto alto e, in mezzo, ci saranno diversi discorsi legati a commissioni varie.

Punta completa, che nelle movenze ricorda il primo Ronaldo, Kaio Jorge ha già dato ampia dimostrazione di poter giocare a certi livelli, visto che nonostante gli anni in Sudamerica sembra già un calciatore fuori categoria. Dopo Rodygo, sarà lui la prossima plusvalenza da record che porterà una pioggia di soldi, propedeutici per continuare a coltivare il mito dei Meninos da Vila.

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