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Roberto D’Aversa alla Sampdoria: come giocheranno i blucerchiati

Roberto D'Aversa coach of Parma Roma 22-9-2019 Stadio Olimpico Football Serie A 2019/2020 SS Lazio - Parma Calcio Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Roberto D’Aversa riparte dalla Sampdoria, una squadra da modellare ma con potenzialità: come giocheranno i blucerchiati?

Dopo oltre un mese di casting Massimo Ferrero ha trovato finalmente il nome del prossimo allenatore della Sampdoria. Si tratta di Roberto D’Aversa, in uscita dal Parma – dopo una retrocessione inevitabile – e subito pronto a ributtarsi nella mischia in un contesto di metà classifica dove, se le cose andassero bene, potrebbe ripetere i buoni risultati ottenuti in Emilia.

D’Aversa alla Sampdoria: cosa troverà

La rosa attuale della Sampdoria non è particolarmente adatta al calcio che ha in mente Roberto D’Aversa, il quale a Parma – pur avendo dimostrato di potersi adattare – ha ottenuto i risultati migliori giocando con un 4-3-3 veloce, rapido, reattivo e proattivo, sfruttando le transizioni offensive di esterni che, soprattutto nel primo anno, gli hanno permesso di ottenere in fretta i punti salvezza.

Difficile trovare i novelli Gervinho e Kulusevski, soprattutto in una squadra come la Sampdoria, che nell’ultimo biennio è stata plasmata a immagine e somiglianza di Claudio Ranieri, e quindi imperniata sul 4-4-2 come modulo di base. Ci sono, viceversa, diverse individualità giovani e interessanti, sul quale l’ex tecnico parmense potrà lavorare.

Una su tutte, Mikkel Damsgaard, che nel sistema di gioco del tecnico italo-tedesco può trovare collocazione come mezzala oppure come esterno atipico, in grado di accentrarsi per venire a creare scompiglio tra le linee. Interessante sarà anche la gestione dei vari giovani come Leris, Askildsen e, perché no, il centrale classe 2001 Kaique.

Fonte Immagine: @sampdoria (Instagram)

Dubbi e conferme: come sarà la nuova Sampdoria

In difesa dovrebbe essere confermato il blocco della passata stagione, ma sicuramente la dirigenza blucerchiata cercherà una alternativa a destra a Bereszynski e uno switch per Augello a sinistra. In mezzo al campo, come vertice basso, Ekdal potrebbe tornare a giocare nel ruolo che già ricopriva ai tempi di Giampaolo, mentre Thorsby, Adrien Silva e Jantko giostreranno da interni.

Leris è un’altra soluzione nel ruolo di mezzala, mentre Verre, se non partirà, potrà essere utilizzato come incursore. Viceversa, Andrà trovato il ruolo migliore per Candreva, che per età potrebbe aver voglia di correre e sacrificarsi di meno, per cui non è escluso un suo utilizzo nelle rotazioni degli esterni offensivi.

Davanti, Gabbiadini sarà la riserva di Quagliarella, con Damsgaard che può adattarsi largo e, parallelamente allo sfoltimento della rosa, D’Aversa potrà lavorare in sintonia con Osti, se rinnova, per andare a completare una rosa che arriva da due anni anonimi, a metà classifica, ma che puntellata a dovere potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

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