Home Notizie La Premier League ha introdotto l’obbligo vaccinale

La Premier League ha introdotto l’obbligo vaccinale

Fonte: @premierleague (Instagram)

In Premier League è stata presa una forte decisione per contrastare i contagi da Covid e garantire lo svolgimento della prossima stagione

LEGGI ANCHE: Tempi stretti e poco estero: la preaseason dei club di Premier League

Il calcio inglese ha approvato l’introduzione dell’obbligo vaccinale per giocatori e tifosi: nella prossima stagione, per giocare e seguire dal vivo le partite di football sarà necessario essersi vaccinati con entrambi le dose.

Un decisione importante e significativa, che recepisce quanto stabilito dal governo britannico negli scorsi giorni. Ma che servirà a costringere i club ad accelerare le pratiche per le vaccinazione dei loro giocatori, visto che al momento la maggior parte delle società della Premier League non ha ancora completato il ciclo sanitario.

La decisione della Premier League

LEGGI ANCHE: Messi ha finanziato un piano vaccini per l’Argentina

Mentre in Italia si discute di green pass e obbligo vaccinale, nel Regno Unito il calcio è già un passo avanti: dal prossimo 1° ottobre, solo i tifosi vaccinati con entrambe le dosi potranno presenziare alle partite, secondo quanto stabilito dal governo presieduto da Boris Johnson.

Fonte: profilo Twitter @England

In conseguenza di questo piano, la Football Association, cioè la Federcalcio inglese, ha stabilito che lo stesso limite varrà anche per i giocatori. Entro il 1° ottobre, quindi, ogni calciatore della Premier League e degli altri campionati inglesi dovrà essere vaccinato con doppia dose, o non potrà scendere in campo. È prevista una deroga di due settimane per chi avrà ricevuto la prima dose, ma non ancora la seconda.

LEGGI ANCHE: La campagna vaccinale della Serie A è in ritardo

Una decisione divenuta necessaria per contrastare il nuovo diffondersi dei contagi legato alla variante Delta, e consentire così ad avere stabilmente il pubblico negli stadi, tamponando la crisi economica dei club a cui, per il momento, lo Stato ha dovuto porre un freno con investimenti in prima persona.

Il Daily Mail, però, fa notare che ad oggi solo due club su venti della Premier League (non è stato specificato quali) hanno già completato il ciclo vaccinale dei propri giocatori. Diventa quindi urgente un impegno delle società per accelerare la campagna di vaccinazioni, visto che al 1° ottobre mancano solo dieci settimane e tra una dose e l’altra passa normalmente un mese.

Possibili conseguenze sul mercato?

LEGGI ANCHE: Copa America 2021, cosa sta succedendo col vaccino Sinovac

La decisione della FA dovrebbe spingere tutti i giocatori a vaccinarsi, così come quella del governo punta a fare lo stesso coi tifosi. La domanda è cosa succederà con quei giocatori che non hanno intenzione di vaccinarsi: un tifoso no-vax semplicemente accetta di non seguire la propria squadra dal vivo, ma per un calciatore questa decisione potrebbe avere conseguenze nel proprio status nella rosa.

Un caso simile è già emerso nella MLS, il campionato nordamericano, dove l’attaccante statunitense Erik Hurtado del CF Montreal ha dichiarato di non volersi vaccinare, andando in contrasto con le leggi del Quebec. Il club canadese è stato costretto a cederlo solo pochi mesi dopo averlo acquistato, non avendo la possibilità di schierarlo.

LEGGI ANCHE: La Brexit e il futuro del calcio inglese: le nuove regole

Al momento, non si sta parlando molto di calciatori contrari al vaccino per il Covid-19, ma Hurtado non è l’unico caso noto: nei giorni scorsi, il medico sociale dello Spezia Vincenzo Salini ha spiegato il focolaio appena scoppiato nel club ligure dichiarando che in rosa ci sono due giocatori no-vax che hanno favorito la nascita di un cluster nello spogliatoio.

Seguici sul nostro sito, resta aggiornato CLICCA QUI e contattaci sui nostri social: InstagramFacebookTwitter e Flipboard! Inoltre, ascolta il nostro Podcast su Spotify!

Exit mobile version