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I 10 più giovani esordienti della storia della Serie A

Fonte Immagine: @pietropellegri (Instagram)

Quali sono gli esordienti più giovani della storia del campionato italiano di calcio? Ecco la risposta a questa domanda, con la classifica dei primi dieci.

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Non è facile arrivare a giocare in Serie A, ma alcuni ci riescono incredibilmente già in giovane età, anche se poi un esordio precoce non coincide per forza con una carriera ricca di successi: la prima comparsa nel massimo campionato italiano di Okaka e Choutos è avvenuta prima rispetto a quella di Piola e Totti.

Il nuovo record è stato stabilito dal bolognese Wisdom Amey, che ha esordito in campionato nel finale della stagione 2020/2021. Andiamo a scoprire allora quali sono stati i più giovani esordienti della storia della Serie A, partendo dalla decima posizione.

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Stephan El Shaarawy (16 anni 1 mese 24 giorni)

Il Faraone, oggi impegnato nel campionato cinese con lo Shanghai Shenhua, è stato uno dei più giovani esordienti del campionato italiano, prima di passare in squadre come Milan e Roma. Il 21 dicembre 2008, il Genoa – società che ha lanciato tante promesse – lo fece esordire in trasferta contro il Chievo, sei minuti prima del gol di Ruben Olivera, che decise il match. In panchina per i liguri c’era Gian Piero Gasperini.

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Andrea Pirlo (16 anni 2 giorni)

21 maggio 1995, Reggiana-Brescia: Andrea Pirlo debutta in Serie A. L’attuale tecnico della Juventus si impose subito come una grande promessa e uno dei pupilli di Mircea Lucescu, anche se all’epoca le Rondinelle erano già retrocesse. Ma non si deve pensare che, da qui in avanti, la carriera di Pirlo fu tutta rose e fiori: dopo i primi iniziali successi, l’esperienza all’Inter andò molto male e la sua stella sembrò eclissarsi. Poi arrivarono il Milan e Ancelotti, un nuovo ruolo e la consacrazione come uno dei migliori centrocampisti del mondo.

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Valeri Bojinov (15 anni 11 mesi 12 giorni)

Nel 2002, la decisione di Alberto Cavasin di far esordire il giovanissimo bulgaro Valeri Bojinov, pupillo del direttore sportivo del Lecce Pantaleo Corvino, fece molto scalpore: erano 13 anni che un adolescente così giovane non esordiva in Serie A. La partita era Lecce-Brescia del 27 gennaio, e da lì in avanti Bojinov si impose come uno dei più interessanti attaccanti in Europa, ma dopo il passaggio dalla Fiorentina al Manchester City, nel 2009, la sua carriera andò a rotoli. Da settembre non è più in Italia, avendo lasciato il Pescara per tornare in patria con il Levski Sofia.

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Eddie Salcedo (15 anni 10 mesi 20 giorni)

Ligure come El Shaarawy, ma di origine colombiana invece che egiziana, Salcedo ha calcato per la prima volta i campi di Serie A il 20 agosto 2017, in occasione dello 0-0 tra il Sassuolo e il suo Genoa. Successivamente, si è trasferito all’Inter e oggi è in prestito al Verona, con cui ha già segnato i primi gol in A e in Coppa Italia, affermandosi come una delle grandi speranze del calcio italiano. È inoltre la più recente new entry nella classifica dei più giovani esordienti del campionato.

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Giuseppe Campione (15 anni 9 mesi  25 giorni)

Un nome che pareva destinato a renderlo il corrispettivo italiano di George Best: Giuseppe Campione è stato una delle più grandi promesse mancate della Serie A, fin da quel suo esordio il 25 giugno 1989 con la maglia del Bologna. Non seppe però confermarsi, e i rossoblù lo diedero in prestito, prima al Lodigiani e poi alla Spal; nel settembre 1994, Campione morì in un tragico incidente d’auto a soli 21 anni, e da allora la curva dei tifosi ferraresi porta il suo nome.

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Aristide Rossi (15 anni 9 mesi 21 giorni)

Il secodo in ordine cronologico dei più giovani esordienti della Serie A: a febbraio 1930 era sceso in campo per la prima volta il 16enne Silvio Piola della Pro Vercelli; il 29 giugno, però, la Cremonese faceva debuttare Rossi, un anno più giovane del piemontese, nella sfida persa per 4-3 a Brescia. Rispetto a Piola, però, Rossi fece una carriera più modesta: terzino, rimase sempre a Cremona fino al 1937, quando a soli 23 anni, prese un colpo alla testa durante un match col Messina, che lo costrinse a finire in ospedale. I medici che lo curarono non si accorsero di un’altra grave ferita ai polmoni, che si aggravò quattro mesi dopo, portandolo alla morte.

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Gianni Rivera (15 anni 9 mesi 15 giorni)

Il primo Pallone d’Oro italiano di nascita esordì in Serie A con l’Alessandria il 2 giugno 1959 contro l’Inter: un avversario significativo, se consideriamo che Rivera, un anno dopo, si sarebbe trasferito al Milan, diventandone la stella. Ha quindi trascorso tutta la carriera in rossonero, vincendo diversi titoli, ed è stato anche campione d’Europa e vicecampione del mondo con l’Italia.

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Pietro Pellegri (15 anni 9 mesi 5 giorni)

Uno dei più grandi talenti recentemente espressi dal calcio italiano è un altro prodotto del florido settore giovanile del Genoa, che ha debuttato nella massima serie il 22 dicembre 2016 contro il Torino, per volontà di Ivan Juric. Oggi, Pellegri gioca al Monaco ma la sua carriera è stata frenata da diversi infortuni, che solo in questa stagione sembrano iniziare a lasciarlo in pace. Roberto Mancini lo ha convocato in Nazionale per la sfida con l’Estonia, e il 6 dicembre l’attaccante 19enne è tornato al gol in Ligue 1.

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Amedeo Amadei (15 anni 9 mesi 5 giorni)

Caso più unico che raro, il primo posto tra i più giovani esordienti in campionato appartiene a due giocatori che hanno debuttato alla stessa età precisa, anche se a circa 79 anni di differenza: Amedeo Amadei ha disputato la sua prima partita in Serie A il 1° maggio 1937 contro la Fiorentina. Gran parte della sua carriera l’ha trascorsa alla Roma, dov’era cresciuto e con cui vinse il primo scudetto (nel 1942), vestendo anche le maglie di Atalanta, Inter e Napoli, oltre che dell’Italia. Una volta ritiratosi, ha allenato Napoli, Lucchese, Frosinone e l’Italia femminile; è morto nel 2013, a 92 anni.

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Wisdom Amey (15 anni 9 mesi 1 giorno)

Difensore centrale classe 2005, Wisdom Amey ha infranto un record che reggeva dal 1937, esordendo in Serie A il 12 maggio 2021 in Bologna-Genoa nelle file degli emiliani, dopo essere già stato chiamato in panchina da Mihajlovic il turno precedente contro l’Atalanta. Originario di Bassano del Grappa, Amey è considerato uno dei prospetti più interessanti delle giovanili rossoblù.

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