Home Calcio Estero Qualche giovane e un nuovo mister: il Bordeaux riparte da Petkovic

Qualche giovane e un nuovo mister: il Bordeaux riparte da Petkovic

Fonte immagine: @FootballSwissEN (Twitter)

Vladimir Petkovic è il nuovo allenatore del Bordeaux: dopo la buona parentesi con la Svizzera, l’ex laziale accetta una delle sfide più delicate in carriera

Il richiamo della quotidianità su un campo di calcio era troppo forte e così, dopo l’ottimo Europeo alla guida della Svizzera, Vladimir Petkovic ha deciso di ripartire da un club. Lo farà a Bordeaux, probabilmente nella peggior piazza che la Ligue 1 attualmente ha da offrire.

Sia chiaro, i Girondins possono tranquillamente essere considerati una grande di Francia, ma la situazione economica della società non lascia dormire sonni tranquilli. Con i chiari di luna attuali, è già tanto che la retrocessione in Ligue 2 sia stata scongiurata.

Petkovic al Bordeaux, una sfida interessante

Una volta appresa la decisione della federazione, il club ha deciso di ripartire da zero affidando il compito di ricostruire dalle basi a Petkovic, tecnico stimato per le sue qualità di formatore e per essere un allenatore capace di abbinare tanto lavoro a poche parole, caratteristica molto apprezzata visto il momento.

Il suo compito sarà quello, al netto delle cessioni illustri che serviranno al nuovo board per sistemare i conti, di stabilizzare la squadra rinfrescandone l’identità e lanciare qualche giovane del settore giovanile, tra i migliori di Francia.

Il resto verrà fatto tutti in totale spending review, ed è già tanto che il Bordeaux abbia salvato, non si sa bene come, la massima categoria. Ai Girondins, Petkovic troverà una rosa comunque sufficientemente valida dal punto di vista tecnico e mediamente giovane per quanto riguarda la carta di identità.

Un allenatore ottimizzatore

Dici Petkovic e ripensi al suo biennio alla Lazio, passato alle dipendenze di Claudio Lotito e dove ha diretto oltre 80 partite con una media punti vicina all’1.7. Alta, tra le migliori dell’ultimo ventennio biancoceleste, dietro soltanto a quella di Simone Inzaghi, colui il quale ne ereditò la panchina.

Il suo 3-4-1-2 può valorizzare diverse pedine presenti in rosa, per una squadra al momento deficitaria sotto alcuni punti di vista ma anche, e soprattutto, futuribile visti i tanti ragazzi che si sono, o si stanno, affacciando nei professionisti.

Uomo di poche parole, Petkovic viene considerato un pragmatico che ama ottimizzare le risorse a propria disposizione, non ha un gran rapporto con il mondo esterno ma molti dei suoi calciatori ne parlano come un uomo appassionato del suo lavoro. Servirà soprattutto questo, a Bordeaux, per tornare a splendere.

I giovani da seguire

Tra i calciatori che più potrebbero beneficiare dell’arrivo del tecnico svizzero ci sono Yacine Adli, trequartista 21enne dai colpi importanti, l’esterno alto Mehdi Zerkane e i nigeriani Samuel Kalu, che sta tornando da un brutto infortunio, e Josh Maja.

Quest’ultimo è un centravanti di grande prospettiva, che inserito in un contesto con vari elementi di esperienza – dal portiere Costil al centrale Koscielny, passando per Baysse, Otavio e l’ex obiettivo della Lazio Basic – può diventare una pedina sulla quale puntare con forza.

Il resto lo metterà Petkovic, alla nona sfida in carriera. Una delle più importanti per le pressioni della piazza e il contesto delicato, nel quale serviranno pazienza e tanto lavoro per poter riconquistare un ambiente affossato da anni di mediocrità.

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