Morta la Regina Elisabetta: cambia l’inno dell’Inghilterra

L’Inghilterra si presenterà alle prossime sfide, tra cui quelle del Mondiale di Qatar 2022, con un inno nazionale diverso dal solito, dopo la morte della Regina Elisabetta.

La Famiglia Reale britannica ha comunicato ufficialmente poco fa una voce che ormai circolava da diverse ore: è morta la Regina Elisabetta. La monarca britannica, 96 anni compiuti lo scorso aprile, lascia così il regno dopo oltre 70 anni, essendo salita al trono il 6 febbraio 1952, quando aveva 26 anni.

E questo evento avrà ovviamente delle ripercussioni anche sul mondo del calcio: l’inno nazionale infatti verrà cambiato. Per la prima volta dopo tanto tempo, quindi, i tifosi di calcio di tutto il mondo sentiranno qualcosa di diverso prima delle sfide dell’Inghilterra, a partire già da quelle che a fine novembre vedranno i Three Lions coinvolti nei Mondiali di Qatar 2022.

Morta la Regina Elisabetta: come e perché cambia l’inno dell’Inghilterra

Una piccola modifica, dato che ora al trono salirà (anzi, per il protocollo è già salito) il Principe del Galles Carlo, figlio primogenito di Elisabetta, che a novembre compirà 78 anni. Tornerà quindi un re, e questo comporterà quindi un cambio delle prime parole dell’inno nazionale: da God Save the Queen a God Save the King, com’era stato dal 1745, quando fu adottato, fino al 1952, con la nomina di Elisabetta.

La modifica riguarderà le partite dell’Inghilterra e dell’Irlanda del Nord, ma non quelle delle altre due selezioni locali appartenenti al Regno Unito, cioè Scozia e Galles, che invece suonano tradizionalmente degli inni propri prima delle partite di calcio.

Ciò significa che ai prossimi Mondiali del Qatar, tra novembre e dicembre 2022, molti tifosi sentiranno per la prima volta God Save the King, e anche per i giocatori si tratterà ovviamente di un evento unico nelle loro carriere e nelle loro vite. Anche perché l’unica altra edizione dei Mondiali in cui ha suonato questo inno è stata quella di Brasile 1950, dato che in precedenza le nazionali britanniche non prendevano parte alla Coppa del Mondo.