Che fine hanno fatto i migliori Under-18 del 2016 di Marca?

Ricordate i migliori Under-18 del 2016 del calcio europeo? Marca aveva composto un 11 ideale dei giovanissimi talenti del domani, ma sei dopo a che punto sono?

Il calcio giovanile attira da sempre l’interesse degli appassionati, sempre pronti a calarsi nei panni di novelli talent scout e ad andare a caccia dei campioni di domani. Così, da un po’ succede che anche alcuni importanti testate si occupano di segnalare alcuni giovanissimi talenti, che poi non sempre però si confermano alla prova del tempo.

Prendiamo ad esempio l’intrigante undici ideale dei migliori Under-18 del 2016 stilata da Marca, limitatamente ai giocatori europei: solo pochi di loro, oggi, sono effettivamente tra i giocatori più forti al mondo; alcuni invece sono ancora in cerca della definitiva consacrazione, mentre altri si sono del tutto perduti.

La top 11 dei migliori Under-18 del 2016 secondo Marca

Sei anni dopo, sono sicuramente due i pronostici azzeccati: Gianluigi Donnarumma e Kylian Mbappé, oggi entrambi al PSG ma all’epoca ancora tutti da scoprire. Soprattutto il francese, perché mentre il portiere azzurro aveva appena concluso la sua prima stagione da titolare nel Milan, Mbappé aveva fatto solo qualche presenza nel Monaco.

La maggior parte dei ragazzi selezionati all’epoca dal quotidiano spagnolo ha avuto poi una buona carriera, ma non di primissimo piano: pensiamo a giocatori come Kieran Tierney e Joe Gomez, difensori rispettivamente di Arsenal e Liverpool, anche se non titolari fissi delle rispettive squadre.

Un gradino sopra loro troviamo invece giocatori che si sono ritagliati un ruolo di primo piano ma non in top club, e che attendono ancora un salto di qualità, magari per mezzo di trasferimento in una squadra più prestigiosa. Emblematico il caso di Renato Sanches, che dopo il flop al Bayern Monaco si è rilanciato alla grande al Lille, e la prossima estate sembra pronto a una nuova grande occasione (magari al Milan). Ma come lui ci sono anche Youri Tielemans, Ruben Neves e Martin Odegaard, colonne rispettivamente di Leicester, Wolverhampton e Arsenal.

In ultimo, ci sono quelli che invece sono andati molto lontano dal realizzare il loro potenziale: da alcuni dei migliori Under-18 del 2016, oggi sono degli onesti comprimari. Il loro capofila è senza dubbio Dominic Solanke, promessa del Chelsea e miglior giocatore dei Mondiali U20 del 2017: dopo il flop al Liverpool è finito al Bournemouth, dove da due stagioni sta facendo vedere ottime cose in Championship. Ma lo stesso discorso lo possiamo fare per il difensore Reece Oxford, oggi all’Augsburg, o per il collega rumeno Cristian Manea, finito al Cluj.

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