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Fonte Immagine: @seriea (Instagram)

Il piano per il calcio di Mediaset si arricchisce di una nuova idea: creare un servizio di streaming a pagamento per trasmettere le partite del campionato, oltre a quelle della Champions League.

I diritti tv della Serie A continuano a tenere banco, e mentre la Lega lavora al lancio di un proprio canale in grado di distribuire le partite delle prossime stagioni, Mediaset sta studiando la sua alternativa: un canale di streaming a pagamento dedicato al calcio.

Una mossa resa necessaria per competere con i principali rivali del settore: attorno alle discussioni sul canale della Lega Serie A, infatti, gira prepotentemente il nome di Sky come partner del campionato; nel frattempo DAZN è ormai un punto di riferimento nel mercato italiano, in cui sta entrando anche Amazon Prime Video.

L’idea di Mediaset per trasmettere il calcio

Attualmente, Mediaset offre due servizi, Play (in chiaro) e Infinity (a pagamento, ma dedicata principalmente al cinema), ma come spiega Milano Finanza, l’azienda di Cologno Monzese starebbe pensando a una nuova soluzione dedicata allo streaming, che coinvolgerebbe anche il calcio.

 

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Il passaggio da rete televisiva a piattaforma OTT (Over-The-Top: secondo la classificazione dell’AGCOM, un’azienda che fornisce servizi e contenuti attraverso internet) per adesso è solo un’idea, ma che potrebbe prendere forma più concreta nei prossimi mesi. Le opzioni al vaglio della famiglia Berlusconi sono molteplici, come ad esempio:

          • creare una sezione a pagamento all’interno di Mediaset Play;
          • aprire uno o più canali tematici su Amazon Prime Video (come già avviene per Infinity Selection);
          • creare una terza piattaforma, oltre Play ed Infinity, interamente dedicata al calcio;
          • dare vita a un progetto nuovo in streaming che fonda Play, Infinity e altri contenuti.
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Mediaset e il calcio

In passato, il network milanese proponeva già alcuni match di Champions League in chiaro e aveva una piccola partecipazione in Tele+, che trasmetteva la Serie A. Poi, con la crescita del fenomeno dei diritti televisivi e l’emergere di Sky, anche Mediaset decise di aprire una propria piattaforma a pagamento, in cui trasmettere vari contenuti e, tra le altre cose, anche i match della Serie A: Premium.

Nata come pay-per-view orientata proprio alle partite di calcio, Mediaset Premium esordì nel 2005 e tre anni dopo si trasformò in una piattaforma tv a pagamento, integrando nel tempo Fox Sports ed Eurosport. Dal 2015, però, iniziò a perdere contenuti, come Serie B ed Europa League, e nel 2018 chiuse i canali sportivi; nei successivi due anni, il progetto è stato definitivamente smantellato.

Perché un nuovo progetto

Principalmente, perché lo streaming ha un costo tecnologico relativamente basso, e Mediaset possiede già contenuti e una struttura adatti a sostenere una valida offerta. Oggi, la trasmissione di contenuti online è divenuta un aspetto fondamentale nella nuova fruizione di film, serie tv ed eventi sportivi, e Mediaset vuole mantenere un ruolo di primo piano in Italia.

Inoltre, l’azienda di Cologno Monzese ha da poco ottenuto i diritti per la Champions League 2021-2024: 16 partite da trasmettere in chiaro, ovvero le migliori del martedì più la finale, alle quali si aggiungono 104 match destinati allo streaming. Ovvero, un’ottima base su cui costruire, che potrebbe appunto integrarsi con partite di altre competizioni, tra cui la Serie A.

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In parallelo, Mediaset sta anche portando avanti un progetto legato a un polo europeo della tv generalista in chiaro, a cui collaborano anche l’olandese MFE e la tedesca ProsiebenSat.1.

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