Con Lovato, l’Atalanta si prepara già al post-Romero

Lovato è stato una delle rivelazioni dell’ultimo campionato: per lui si parlava addirittura del Milan, ma ancora una volta è stata l’Atalanta a spuntarla

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L’Atalanta ci ha ormai abituato a colpi di questo tipo: giocatori giovani e promettenti, su cui le big hanno messo gli occhi ma sono state troppo timidi, acquistati per cifre relativamente contenute e pronti a esplodere.

Soprattutto, i bergamaschi sanno programmare in anticipo il proprio futuro: la trattativa per la cessione di Romero al Tottenham è ancora in corso, ma la Dea già chiude per il suo erede. Il caso di Matteo Lovato, tra i migliori giovani della scorsa stagione italiana, dimostra però anche la grande lungimiranza del Verona, che un anno e mezzo fa lo prese per 1 milione dal Padova.

Lovato, un altro colpo mirato dell’Atalanta

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È un cecchino del calciomercato, Giovanni Sartori, ds dell’Atalanta: Lovato era dato come obiettivo del Milan, club che in questi anni ha dimostrato di essere molto attento ai giovani, ma i bergamaschi sono arrivati e hanno chiuso la trattativa in men che non si dica. 11 milioni di euro totali (8 più 3 di bonus), una cifra nemmeno troppo onerosa per un ragazzo del 2000 considerato tra i più interessanti prospetti del calcio italiano.

Forse non sarà l’unico rinforzo in difesa, dovesse davvero partire Romero (si parla di Demiral, o in alternativa di Botman e Luiz Felipe), ma il suo acquisto conferma la solidità delle strategie di mercato dell’Atalanta. Un anno fa, Romero arrivava dal Genoa a riempire il posto lasciato libero in precedenza da Gianluca Mancini, a sua volta emerso come titolare nel 2018/2019, dopo al cessione di Caldara al Milan.

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Nel frattempo, il Verona realizza un’altra plusvalenza, confermando una grande capacità nel saper scegliere giocatori giovani a basso prezzo e riuscendo a valorizzarli al meglio. D’altronde, Lovato ha trovato posto da titolare tra gli scaligeri perché nel frattempo era stato ceduto alla Roma Marash Kumbulla.

Come giocherà Lovato all’Atalanta

È ancora presto per capire se Gasperini gli consegnerà le chiavi della difesa, facendogli rilevare in pieno il ruolo di Romero, o se invece Lovato sarà considerato un investimento per il prossimo futuro. Se le qualità sono indubbie, è pure vero che è un giocatore che manca ancora d’esperienza e in un contesto come quello della Champions League potrebbe faticare.

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Ma le sue caratteristiche sposano totalmente il progetto tattico bergamasco: Lovato è un difensore moderno, agile nella corsa, tecnico e che a Verona ha spesso agito in fase d’impostazione.

Inoltre, conosce perfettamente i movimenti che richiede la difesa a tre, e ha l’indubbio pregio di essere maturato sotto un discepolo di Gasperini, ovvero Ivan Juric, che ha imparato a conoscere il ragazzo ai tempi del Genoa e poi lo ha avuto all’Hellas, facendolo esordire in Serie A già a luglio 2020.

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