Home Calciomercato Perché andare a Parigi sarebbe un passo indietro per Koulibaly

Perché andare a Parigi sarebbe un passo indietro per Koulibaly

Fonte: Ufficio Stampa

Percorrendo a ritroso l’ultimo decennio del Napoli, un periodo fatto di gloriose qualificazioni alla Champions League, un intreccio di mercato tra il club partenopeo e il Paris Saint Germain assume i contorni di un déjà vu che ha significato un affare per tutti. I casi di Ezequiel Lavezzi prima e di Edinson Cavani poi sono infatti riprove di un ottimo introito per la società azzurra, nonché di un trampolino di lancio definitivo per i due sudamericani, i quali hanno vissuto i loro anni più vincenti sotto la Tour Eiffel. Il caso di Kalidou Koulibaly, paventato nelle ultime ore, sarebbe invece diverso a priori.

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Una concorrenza bestiale per Koulibaly

I tempi sono cambiati e mentre prima il PSG era un giovane arricchito alla ricerca dell’esplosione adesso sembra essere arrivato a un punto algido di continuità di risultati che lo obbliga a tenere altissima l’asticella. In primis va inoltre ricordato che al Camp des Loges è arrivato da poco un tale Sergio Ramos, il quale è stato acquistato per dare alla squadra parigina quell’esperienza in più a livello europeo e tentare così nuovamente l’assalto alla Champions League. L’arrivo dello spagnolo ha persino suscitato l’ipotesi di uno schieramento con una difesa a tre con Ramos accompagnato ai fianchi dall’indiscutibile capitano Marquinhos e il marcatore Kimpembe, un classe 1995 cresciuto nel settore giovanile del PSG e molto amato dai tifosi.

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In questo scenario, dunque, almeno sulla carta il difensore senegalese non troverebbe spazio da titolare e finirebbe per accontentarsi delle briciole. Una prospettiva poco prestigiosa e stimolante per un atleta che negli ultimi sette anni è stato sempre titolare e con la maglia azzurra si è guadagnato il rispetto di tutti i suoi colleghi in Europa e nel mondo. Colui che proprio contro il Paris Saint Germain tre anni fa si mise in luce su Neymar e soprattutto su Mbappé, finirebbe col vivere una situazione poco gratificante dovendo sgomitare per un posto da titolare.

Niente a che vedere con quanto accadde a Lavezzi e Cavani, i quali arrivarono al Parc des Princes per giocare da titolari e nel pieno della loro gioventù, e soprattutto con ancora molti margini di miglioramento.

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Bivio

A 30 anni il centrale senegalese, sempre molto identificato con la realtà popolare napoletana, avrebbe molto da perdere abbandonando lo stadio Diego Armando Maradona. Questo perché un’esperienza a Parigi da comprimario finirebbe coll’ingrigire una carriera che in azzurro è stata ricca di emozioni, nonostante i pochi titoli conquistati. Passare da un ruolo di protagonista assoluto a quello di riserva di lusso sarebbe un passo indietro per chi è riuscito a diventare grande con il Napoli prendendolo per mano e diventando tutt’uno con squadra e città.

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Cresciuto in Francia ma senza aver mai disputato una stagione in Ligue 1, Koulibaly si trova forse per la prima volta di fronte a un dilemma. L’impressione è che questa sia la sua ultima possibilità di lasciare Napoli per una realtà più importante e un contratto migliore. Bisognerà vedere, tuttavia, da che lato penderà la bilancia emotiva di un campione che fuori dal contesto azzurro potrebbe dover ricominciare da zero e respirare un’aria rarefatta in uno spogliatoio pieno di campioni e di ego come quello del PSG, dove i margini di errore non sono praticamente concepiti.

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