Iran USA 1998 perché è la “madre di tutte le partite”

ira usa 1998

Iran Usa del 1998 è considerata da molti “la madre di tutte le partite”. Sono passati 24 anni da quell’incontro e ci sarà un bis ai Mondiali. 

Non può essere solo una partita di calcio, quella tra Iran e Usa, i motivi di scontro tra questi due paesi sono infiniti e quando c’è di mezzo il pallone è solo un modo come un altro per riaffermarli. Come successe, appunto, nel 1998.

Iran Usa a Francia 1998

Non ci sono molti precedenti tra Iran e Usa a livello calcistico. Anche per questo motivo quando capita questo scontro diretto molti rimangono col fiato sospeso. Ci saranno delle rivendicazioni politiche? Insomma, la tensione sale.

Così successe il 21 giugno del 1998, data fatidica perché quello fu il primo incontro tra Iran e Usa in assoluto, e capitò proprio in un Mondiale, quello di Francia ’98, dove entrambe le squadre finirono eliminate nella fase a gironi, ma in cui nessun’altra partita ottenne la stessa attenzione mediatica.

Del resto questi due stati si odiano reciprocamente e non ne fanno mistero. Gli Usa per l’Iran sono una sorta di reincarnazione del demonio e viceversa il regime degli ayatollah è considerato uno “stato canaglia”, anche perché non riconosce Israele, storico alleato americano.

C’è un film, peraltro vincitore di 3 premi Oscar compreso quello alla miglior pellicola del 2013, che riassume benissimo il sentimento di poca stima reciproca: si chiama “Argo” ed è la storia dell’operazione segreta congiunta tra Stati Uniti e Canada per liberare, nell’ambito della cosiddetta “Crisi degli ostaggi” del 1979, sei cittadini americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese della capitale iraniana.

Uno dei tanti momenti di tensione Iran Usa nella loro storia recente e che ebbe una sublimazione sportiva, appunto, nel 1998 a Lione.

Iran Usa 1998 la vigilia

Ed ecco le formazioni di quella partita, innanzitutto:

Iran Abedzadeh, Khakpour, Pashazadeh, Zarincheh, Mahdavikia, Bagheri, Estili, Mohammadkhani, Minavand, Daei, Azizi.

Usa Keller, Dooley, Pope, Regis, Jones, Moore, Ramos, Reyna, Hejduk, Wegerle, McBride.

Per l’Iran si trattava del ritorno a un Mondiale dopo un’assenza di vent’anni ed era la prima volta che il regime degli ayatollah partecipava da quando il regime precedente aveva lasciato spazio a una teocrazia.

Gli Usa invece arrivavano da un discreto Mondiale giocato in casa, troncato agli ottavi di finale dal Brasile, che aveva vinto 1-0 grazie a un golletto di Bebeto. Partita, quella, famosa per l’espulsione di Leonardo, all’epoca non ancora del Milan, per una tremenda gomitata allo statunitense Ramos.

Iran Usa: sulla carta americani favoriti, ma gli asiatici avevano qualche giocatore che già conosceva il calcio europeo. Su tutti, Alì Daei, centravanti dell’Arminia Bielefeld, uno dei più grandi realizzatori nella storia non solo iraniana, ma in generale.

In Bundesliga giocavano anche Karim Bagheri, sempre all’Arminia, e Khodadad Azizi, attaccante del Colonia. Tutti gli altri in patria, anche se la vetrina mondiale sarebbe servita a molti come impulso per la carriera. Lo stesso Daei finirà nientemeno che al Bayern Monaco.

Iran Usa 1998 la partita

Inseriti nel girone F con Germania e Jugoslavia, Iran e Usa si scontrano alla seconda giornata. Hanno perso entrambi all’esordio, si parla di loro solo in termini extra-calcistici, si temono attentati o rivendicazioni, ma invece non succede nulla di grave.

Anzi, le due squadre fanno la foto pre-partita assieme, alla faccia delle inesistenti relazioni diplomatiche tra gli stati: all’epoca il presidente Usa è Bill Clinton, mentre quello iraniano Mohammad Khatami.  

In realtà è un mezzo stratagemma della Fifa perché le massime autorità iraniane hanno proibito ai loro giocatori di dare la mano agli avversari. Non si può dire che i calciatori disobbediscano, ma quasi. Ed è bello vedere lo scambio di gagliardetti e fiori prima del fischio iniziale dell’arbitro svizzero Meier.

Iran Usa, si comincia. La partita è piacevole ed equilibrata. Meglio l’Iran che passa in vantaggio con un colpo di testa a palombella di Estili sul finire del primo tempo. Il raddoppio nella ripresa è di uno che troverà fortuna in Bundesliga, il folletto Mahdavikia, che con un colpo di punta in contropiede il 2-0. McBride accorcia le distanze in mischia ma è tardi, è 2-1 per l’Iran. 

Iran Usa primo estratto, ce ne sarà un secondo nel 2000 ma solo in amichevole, è a favore degli asiatici. Un risultato che non sarà sufficiente per passare agli ottavi, ma che farà la storia.

La replica a Qatar 2022, dovesse finire di nuovo così Iran Usa, 2-1, i primi andrebbero agli ottavi del Mondiale.