Giampiero Mughini perché tifa la Juventus: la storia

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Giampiero Mughini è un noto giornalista e commentatore tv, nonché concorrente di Ballando con le stelle: siciliano d’origine toscana, ma tifoso della Juventus. Scopriamo perché.

Tra i concorrenti della nuova edizione di Ballando con le stelle – la diciottesima della storia dello show danzante di Rai 1 condotto da Milly Carlucci, ispirato a un format britannico – c’è anche lui, Giampiero Mughini, una storia conoscenza dei tifosi di calcio italiani.

L’81enne giornalista siciliano è infatti un personaggio televisivo molto noto tra gli appassionati sportivi, in particolare dei canali Mediaset, in particolare per le sue numerose presenze come opinionista “in quota Juventus” in programmi come Controcampo (1998-2010) e Tiki-Taka (dal 2013). A lanciarlo come opinionista del calcio – dopo una carriera da giornalista politico di estrema sinistra, prima al Manifesto e poi a Lotta Continia – era però stato Maurizio Mosca al programma di Italia 1 L’appello del martedì, a inizio anni Novanta.

Giampiero Mughini: perché tifa Juventus

Nato nel 1941 a Catania, in Sicilia, da madre siciliana e padre originario dell’Appenino toscano, Giampiero Mughini non ha quindi mai avuto alcun legame con la città di Torino, eppure è un noto sfegatato tifoso della Juventus. Al punto che alla squadra bianconero ha dedicato bei tre dei suoi numerosi libri: Un sogno chiamato Juventus. Cento anni di eroi e vittorie bianconere (Mondadori, 2003), Juve. Il sogno che continua (Mondadori, 2008) e Sempre una gran Signora. Lettera d’amore alla nuova Juventus (Mondadori, 2017).

Nel marzo 2021, il giornalista ha finalmente spiegato al Messaggero l’origine della sua passione per la Vecchia Signora, che risale alla sua adolescenza nella Sicilia degli anni Cinquanta: “Vivevo nella casa di una borghesia impoverita e giocavo con le figurine, una delle poche cose a buon mercato che potevo permettermi. Fui attratto da quelle di Giampiero Boniperti e Ermes Muccinelli, che era piccolo e nervoso come lo ero io a dieci anni. Così diventai juventino“.

Il riferimento fatto da Mughini al quotidiano romano è a due storici giocatori della Juventus di quell’epoca: Boniperti è molto noto, è stato attaccante della Juventus e della Nazionale dal 1946 al 1961, e poi storico presidente del club torinese dal 1971 al 1990. Muccinelli invece è meno conosciuto, oggigiorno: è stato anche lui attaccante bianconero tra il 1946 e il 1955, e poi di nuovo tra il 1958 e il 1959, dopo una parentesi alla Lazio. Andò a formare un trio offensivo particolarmente efficace proprio insieme a Boniperti e al danese John Hansen.