Perché il Brasile ha convocato Dani Alves per i Mondiali

Dani Alves ha 39 anni ed è ormai fuori dal grande giro del calcio internazionale, eppure Tite ha deciso di portarlo in Nazionale per i Mondiali in Qatar.

La Federcalcio del Brasile ha reso nota la lista dei 26 convocati per i Mondiali in Qatar, che inizieranno il 20 novembre, e sta facendo molto discutere l’inserimento nella rosa di Dani Alves, l’ex-terzino destro del Barcellona che oggi ha 39 anni e gioca in Messico.

In tanti sui social, brasiliani e non, si stanno domandando il motivo di questa scelta del ct Tite, vista l’età del difensore e il suo fatto che giochi in un campionato non proprio di primo piano. In realtà, per certi versi la decisione di richiamare Dani Alves è meno assurda di quanto non si direbbe a prima vista, ma nasconde anche un problema ben più grosso.

Dani Alves convocato nel Brasile per i Mondiali: le motivazioni di Tite

Partiamo da un fatto non irrilevante: a dispetto della sua età, il terzino destro verdeoro sta dimostrando un stato di forma invidiabile, per un calciatore professionista 39enne. Lo si era notato già nella scorsa stagione, quando era tornato al Barcellona secondo molti più per scelta simbolica, e invece finì per giocare 17 partite quasi tutte per intero.

La stessa cosa sta accadendo ora al Pumas, con cui Dani Alves ha già giocato, seppur in un contesto meno competitivo, 12 partite, restando in campo sempre per tutti e 90 i minuti e servendo ben 4 assist. Quindi, a livello di forma e tenuta fisica, il difensore potrà sicuramente dire la sua, considerato che comunque dovrebbe essere la riserva dello juventino Danilo.

Il vero problema è la scarsità di terzini di livello del Brasile, che invece negli altri settori del campo può schierare giocatori che sono tra i migliori al mondo. Oltre a Dani Alves e Danilo, il reparto terzini a disposizioni di Tite per i Mondiali comprende Alex Sandro e Alex Telles, entrambi piuttosto deludenti negli ultimi anni.

In precedenza, il ct verdeoro aveva convocato in Nazionale altri giocatori non proprio convincenti, come ad esempio Renan Lodi, che oggi lotta per un posto da titolare nel Nottingham Forest ultimo in Premier League, oppure l’emergente Guilherme Arana, ex-Atalanta e Siviglia oggi all’Atletico Mineiro, ma bloccato da un infortunio al crociato.

Tite avrebbe comunque avuto almeno un’altra valida alternativa a Dani Alves nel ruolo di terzino destro, ovvero Emerson Royal, che sta facendo molto bene al Tottenham. Evidentemente, però, il ct verdoro ha voluto puntare su un giocatore di grande esperienza, riconosciuto come un vero uomo spogliatoio, ma che a queste capacità mentali affianca ancora un’ottima forma fisica.