Cosa è la carne sintetica e come viene prodotta

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carne sintetica
World Economic Forum, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

Al centro della cronaca perché è stata vietata alla scoperta di cosa è la carne sintetica e quali sono le sue caratteristiche

La carne sintetica, o coltivata, è un prodotto alimentare ottenuto in laboratorio a partire da cellule animali. Si tratta di una nuova frontiera dell’industria alimentare e ora siamo a un punto in cui è già arrivata sul mercato, infatti Singapore ha fatto la storia nel 2020 come primo Paese ad approvare la vendita di un prodotto a base di carne coltivata. L’approvazione in questione riguardava il pollo coltivato prodotto dall’azienda statunitense Eat Just per essere utilizzato nelle crocchette di pollo. La carne sintetica viene prodotta utilizzando tecnologie avanzate di biologia molecolare e ingegneria tessutale. Per ottenere la carne vengono prelevate delle cellule animali da un campione di tessuto muscolare, ad esempio prelevate da una biopsia di un animale, come una mucca o un pollo.

Come viene prodotto la carne sintetica

Le cellule vengono quindi coltivate in laboratorio in un ambiente controllato e nutriente, in modo da farle moltiplicare e differenziare in cellule muscolari. Questo processo richiede l’utilizzo di un nutriente per le cellule, come i nutrienti del siero fetale bovino, ma esistono anche tecniche di coltivazione che evitano di utilizzarlo. Una volta che le cellule muscolari sono sufficientemente numerose, vengono raccolte e “costruite” in un tessuto muscolare artificiale, attraverso un processo noto come bioingegneria tessutale. Il tessuto muscolare artificiale viene poi tagliato in pezzi e lavorato per creare prodotti alimentari come hamburger, polpette o bistecche.

Il processo di produzione della carne sintetica richiede ancora una notevole quantità di ricerca e sviluppo, ma ci sono già diverse startup e aziende che stanno lavorando per rendere questa tecnologia commercialmente disponibile. Il primo hamburger di carne coltivata al mondo è stato cucinato e gustato dal vivo nel 2013
I benefici ambientali della carne coltivata sono ancora molto difficili da prevedere. Secondo alcune stime, il passaggio potrebbe non solo ridurre le emissioni di metano, ma anche diminuire l’uso di acqua e terra di oltre il 95%. La produzione di carne direttamente dalle cellule animali potrebbe anche ridurre la necessità per gli allevatori di dosare il bestiame con antibiotici, che contribuiscono alla crescente crisi di resistenza agli antibiotici, e con ormoni della crescita, che sono controversi per il loro impatto sulla salute umana.

Cosa succede in Italia con la carne sintetica

Per poter vendere carne coltivata, le aziende che sviluppano la tecnologia devono rispettare le normative in materia. Al di fuori di Singapore, tuttavia, le normative sulla carne coltivata sono ancora molto nuove e rappresentano una sfida per tutti gli operatori. In Europa, anche questo settore sta iniziando ad attrarre investimenti (l’UE ha investito attraverso REACT-EU nella carne prodotta in laboratorio). Attualmente i prodotti alimentari a base di cellule non sono commercializzati nell’UE. Tali prodotti richiedono un’autorizzazione prima dell’immissione sul mercato prima di poter essere immessi sul mercato dell’UE e, a seconda delle tecniche utilizzate, potrebbe essere necessario che tale autorizzazione avvenga tramite la legislazione sugli OGM o il regolamento sui nuovi alimenti. Una volta presentata alla Commissione una domanda di autorizzazione di questi prodotti, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) effettuerà la valutazione della sicurezza di questi prodotti, incluso se sono nutrizionalmente svantaggiosi. In Italia ha vietato la produzione di carne sintetica ma non la libera circolazione di prodotti creati all’estero e quindi possono essere importati e si potrebbero trovare sul mercato. Non ci sono evidenze scientifiche sui possibili effetti dannosi dovuti al consumo di carne sintetica.