Perché la finale della Conference League si gioca a Tirana?

La finale della Conference League 2021 2022 si giocherà a Tirana, capitale dell’Albania: perché è stata scelta una location così insolita? Ecco il motivo.

Tutto pronto a Tirana per la prima storica finale della Conference League, la terza coppa europea per club inaugurata questa stagione. Roma e Feyenoord si contenderanno il trofeo nell’insolito scenario dell’Arena Kombetare della capitale, che per la prima volta ospiterà un evento di questa portata.

A molti potrebbe stupire la scelta di questo stadio, sito in un paese abbastanza marginale sia a livello politico che calcistico, ma chiaramente ci sono dei motivi se la UEFA ha scelto di affidare una finale così importante e storica a Tirana.

L’Arena Kombetare di Tirana: la sede della finale di Conference League 2021 2022

Uno stadio nuovissimo e veramente caratteristico, quello che ospiterà questa finale di Conference League tra Roma e Feyenoord: l’Arena Kombetare, anche nota per motivi di sponsor come Albania International Airlines Stadium, è stata costruita tra il 2016 e il 2019, dopo la demolizione del vecchio stadio cittadino, il Qemal Stafa.

Costato 85 milioni di euro, è stato realizzato dall’architetto italiano Marco Casamonti, dello studio milanese Archea Associati. La sua struttura è abbastanza singolare, e ne fa uno degli impianti sportivi più originali e riconoscibili al mondo: una sorta di rettangolo a otto facce, che consentono l’accesso alle diverse area dell’edificio, dalla zona ristorazione a quella commerciale, dal campo al Marriott Hotel posto all’interno della torre che sovrasta lo stadio.

Con oltre 22.000 posti a sedere, l’Arena Kombetare è il più grande stadio di tutta l’Albania e una delle struttura più moderne in Europa.

Perché la finale di Conference League si gioca a Tirana

L’assegnazione allo stadio della capitale albanese da parte della UEFA è stata ufficializzata il 3 dicembre 2020, con Tirana che ha avuto la meglio su Saint-Etienne, Heraklion e Skopje. D aun alto, è evidente che la UEFA ha scelto di caratterizzare fin da subito la Conference League come una competizione pensata per sviluppare maggiormente il calcio delle federazioni minori, in particolare quelle dell’Est Europa.

Ma la scelta dell’Albania è anche figlia dei recenti sforzi del governo locale (dal 2013 è al potere il socialista Edi Rama, che alle elezioni del 2017 ha preso più del 48% dei voti) per usare il calcio per la crescita economica e sociale del paese. Un interesse politiche che, secondo la UEFA, è anche troppo accentuato, soprattutto visto il discusso ruolo del capo della Federcalcio Armanda Duka, al centro di un’inchiesta internazionale per riciclaggio e traffico di droga (che avrebbe coinvolto anche fondi della UEFA e della FIFA).

Al punto che lo scorso aprile Ceferin aveva avvertito il governo di Tirana di tenersi fuori dagli affari del calcio, e alcune testate erano arrivate a ipotizzare di togliere dal finale di Conference League a Tirana. Lo scorso marzo, la UEFA ha quindi inviato degli osservatori per vigilare sulle elezioni federali, che hanno riconfermato Duka a capo del calcio locale.

In ultimo, lo scenario della Conference League vuole essere, per l’Albania, uno modo per ripulire l’immagine del suo calcio davanti al resto d’Europa, specialmente dopo gli scandali degli ultimi anni. Non solo quello che coinvolge il presidente della Federcalcio, ma anche quello di combine che nel 2018 ha causato allo Skanderbeu, la potenza del calcio all’epoca, una squalifica per 10 anni dalle coppe europee.

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