Carlo Mazzone chi era l’allenatore di Baggio al Brescia

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Vi ricordate di Carlo Mazzone? Celebre allenatore romano specializzato nelle piccole della Serie A, è legato all’esperienza di Roberto Baggio al Brescia.

Si sa che Roberto Baggio è stato un grandissimo calciatore ma che ha sempre avuto problemi nel relazionarsi con i suoi allenatori. Tutti tranne uno, a dire la verità, probabilmente il meno noto e blasonato: Carlo Mazzone fu il tecnico con cui il Divin Codino sviluppò il miglior rapporto della sua carriera, anche se ciò avvenne solo negli ultimi anni come allenatore.

Un’esperienza molto particolare, avvenuta tra il 2000 e il 2004 al Brescia, nella fase conclusiva della carriera di Baggio e che invece che un lento declino si rivelò invece l’ennesimo rilancio della storia sportiva di un campione senza tempo. E in questa bella storia Mazzone ha avuto un ruolo fondamentale, sia sul piano tecnico che, ancor di più, su quello umano.

Chi era Carlo Mazzone, l’allenatore del Brescia di Roberto Baggio

Nato a Roma il 19 marzo 1937, Carlo Mazzone è stato un buon difensore durante i suoi anni giovanili, ricordato soprattutto per la sua militanza negli anni Sessanta nell’Ascoli, club dove poi ha vissuto anche i primi anni da allenatore, portando i bianconeri dalla Serie C alla Serie A nel giro di pochi anni, tra il 1968 e il 1975.

Le prestazioni sulla panchina dei marchigiani gli valsero un’ottima reputazione, che gli permise di sedersi sulla panchina della Fiorentina, con cui conquistò una Coppa di Lega italo-inglese e raggiunse il terzo posto in Serie A. Successivamente ottenne altri sorprendenti piazzamenti nella massima serie italiana alla guida del Catanzaro (nono nel 1978/1979)e di nuovo dell’Ascoli (sesto nel 1981/1982).

Sceso poi in Serie B, Mazzone allenò prima il Bologna e poi il Lecce, con cui raggiunse un’altra promozione e poi la salvezza (nono posto), quindi lavorò ancora a Pescara e Cagliari, portando i sardi a un ottimo sesto posto in Serie A nel 1992/1993. Quest’ultimo successo lo fece finalmente approdare sulla panchina della Roma, club in cui era cresciuto da giocatore: tra il 1993 e il 1996, ottenne un settimo e due quinti posti, e fu lui a consacrare il giovanissimo Francesco Totti.

Seguirono esperienze meno fortunate con Cagliari e Napoli, poi di nuovo a Bologna nel 1998 vinse una Coppa Intertoto l’anno dopo l’addio proprio di Roberto Baggio, che avrebbe allenato a Brescia. Arrivò sulla panchina delle Rondinelle dopo una stagione al Perugia, e condusse i lombardi a tre agevoli salvezze consecutive (tra cui la prima raggiungendo l’ottavo posto in Serie A).

Mazzone tornò poi per la terza volta alla guida del Bologna, ma dopo una prima stagione buona alla seconda fu esonerato con gli emiliani a fondo classifica. Nel febbraio 2006 subentrò a Donadoni come allenatore del Livorno, conducendo i toscani a uno storico sesto posto, che valeva la qualificazione alla Coppa UEFA. A fine stagione lasciò e, a 69 anni, si ritirò definitivamente dal calcio.