Caos scommesse altri 4 nomi nell’inchiesta: trema il calcio italiano

0
Fonte: Image Photo Agency

Nell’inchiesta sul calcio scommesse altri quattro nomi sono finiti nell’indagine della magistratura: adesso tremano davvero in tanti

Fagioli e Tonali sono stati già squalificati – rispettivamente – per sette e 12 mesi. Zaniolo, invece, non avendo scommesso sul calcio non è stato, almeno dal punto di vista sportivo. L’inchiesta calcio scommesse portata avanti dalla Procura di Torino ha mietuto le prime vittime ma non è ancora finita. Gli inquirenti sono al lavoro per trovare i responsabili di questi siti illegali, piattaforme che garantivano l’anonimato ma, probabilmente, gestite dalla criminalità organizzata.

I calciatori fin qui scoperti sono stati semplici scommettitori, violando la normativa che vieta a tesserati federali di puntare sugli eventi sportivi. In Procura, nei giorni scorsi è stato ascoltato anche Alessandro Florenzi mentre finora i nomi resi pubblici da Fabrizio Corona su altri coinvolgimenti non hanno trovato conferme all’interno della magistratura.

Florenzi, dopo l’interrogatorio nella Procura del capoluogo piemontese, è stato ascoltato anche dalla Procura Federale; Chinè, probabilmente, ha voluto verificare se fosse coinvolto in prima persona come autore di scommesse illecite oppure fosse a conoscenza di condotte illecite commesse da altri. Il difensore del Milan ha spiegato di non aver mai scommesso; spetterà ora al procuratore federale decidere se archiviare il tutto oppure deferire il calciatore.

Eppure il calcio torna a tremare, di nuovo. Finora l’inchiesta aveva colpito solo la Serie A ed i calciatori militanti nel massimo torneo, con Tonali all’epoca dei fatti militante ancora nel Milan. Ora, però, l’inchiesta si è allargata decisamente a macchia d’olio ed ha coinvolto anche le serie inferiori. E’ “Il Mattino” a svelarlo che spiega come siano coinvolti tre ex calciatori del Benevento ed uno ancora militante nelle Streghe.

Calcio scommesse, quattro calciatori coinvolti: i nomi

Christian Pastina, difensore 22enne in forza al Benevento, ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza; i militari hanno sequestrato tutti i dispositivi digitali del ragazzo nell’ambito di una perquisizione. Naturalmente il ragazzo ha negato ogni tipo di coinvolgimento con questa storia.

Gli altri calciatori coinvolti sarebbero Francesco Forte del Cosenza, il laterale basso Gaetano Letizia – in passato nel mirino di diversi club di A – attualmente alla FeralpiSalò ed il centravanti della Cremonese Massimo Coda. Per loro, ovviamente, c’è la contestazione dell’articolo 4 della legge 401 del 1989, cioè l’esercizio abusivo di attività di luogo o di scommessa.

I quattro sono indagati per quanto accaduto relativamente alla scorsa stagione, con il Benevento impegnato nel campionato di Serie B chiuso mestamente al penultimo posto, costando ai sanniti la retrocessione in Serie C. Non sarebbero solo questi quattro i nomi finiti nell’inchiesta sul calcio scommesse; sotto indagine, infatti, vi sarebbero anche altri due nomi che però non sono calciatori.