Home Calcio Estero Atletico MG-Boca Juniors, botte e arresti: la folle notte di Libertadores

Atletico MG-Boca Juniors, botte e arresti: la folle notte di Libertadores

Fonte immagine: @infmundodabola (Twitter)

L’ottavo di Copa Libertadores tra Atletico Mineiro e Boca Juniors si è trasformato in guerriglia: ‘merito’, ancora una volta, del VAR

Dovevano essere novanta minuti ad alta tensione calcistica, invece la partita tra Atletico Mineiro e Boca Juniors si è trasformata in una serata elettrica, di quelle che solo il continente sudamericano sa ciclicamente regalare.

Dopo la vittoria del club brasiliano ai calci di rigore – decisivo il bizzarro portiere Everson, che per deconcentrare gli avversari si è inventato davvero di tutto – gli Xeneizes, frustrati per i due gol annullati dal VAR tra andata e ritorno, hanno devastato il tunnel e gli spogliatoi dello stadio Mineirao.

A quel punto è intervenuta la polizia, contro la quale i calciatori del Boca Juniors hanno cominciato a tirare oggetti verso la polizia, che difendeva la terna arbitrale. La situazione è ben presto degenerata ma, per quello che è stato l’epilogo, le cose sarebbero potute andare ancora peggio.

Copa Libertadores, cos’è successo al Mineirao

In un momento nel quale il continente sudamericano è letteralmente devastato dalla pandemia, ci mancava solo l’ennesimo brutto spot per una Copa Libertadores che si trova ancora una volta a fare da vittima.

Le telecamere interne del Mineirao hanno ripreso i calciatori del Boca Juniors dare la caccia agli arbitri e, quando si sono resi conto che le forze dell’ordine sarebbero intervenute, se la sono presa con tutto ciò che passava loro sotto mano.

Addirittura, si vede un video nel quale Marcos Rojo imbraccia un estintore e lo punta contro la polizia in assetto antisommossa, supportati anche da qualche dirigente come Cascini, che finirà nel registro degli indagati assieme ad altri sette calciatori.

Boca Juniors, arresti e rilasci in una folle notte

Arresti che ci sarebbero dovuti essere per ordini superiori, ma che alla fine, grazie all’intervento diplomatico del console argentino in Brasile, per fortuna (o forse no?) non sono stati effettuati. A Cascini, Bermudez, Izquierdoz, Rojo, Javi Garcia, Zambrano, Villa e Gayoso, inizialmente fermati, è stata concessa la libertà a patto che ammettessero le loro colpe in commissariato.

Il Boca Juniors pagherà i danni fatti dai propri tesserati – che, episodio dell’estintore a parte, hanno divelto transenne e frighi – e deve ringraziare la magnanimità della polizia brasiliana, che per evitare ritorsioni notturne da parte dei tifosi di casa ha preferito ‘liberare’ tutti e permettere il rientro in Argentina.

Le proteste di Riquelme

Juan Roman Riquelme, solitamente personaggio molto tranquillo e posato, ha sbottato davanti alle telecamere quasi come a voler difendere ciò che i suoi calciatori hanno combinato: “Abbiamo assistito a una vicenda vergognosa – ha detto il dirigente del Boca Juniors – usciamo dopo aver segnato due gol. Una roba mai vista”.

Riquelme si riferisce alle due reti annullate nei 180 minuti di questi ottavi di finale che non passeranno certo alla storia per il gioco espresso dalla compagine argentina. E, cosa ancora più importante, entrambi sono stati tolti giustamente dal VAR.

Non che questo sia particolarmente significativo, eppure va specificato perché il Boca Juniors, oltre a un danno inesistente, ha inscenato una reazione vergognosa su presupposti errati. Se la polizia brasiliana è stata magnanima, di certo la Conmebol userà la mano pesante. Nei prossimi giorni sono previste novità riguardo le (giustissime) sanzioni.

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