Quanti Mondiali ha vinto l’Argentina

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L’Argentina si è laureata campione del mondo 2022 in Qatar, ma non si tratta ovviamente della prima volta che l’Albiceleste conquista il titolo.

Si sono conclusi i Mondiali di Qatar 2022, con una partita spettacolare destinata a passare alla storia come una delle più belle di sempre ai Mondiali. L’Argentina ha quindi conquistato il titolo mondiale, il primo della carriera di Leo Messi, a lungo discusso e criticato per le sue prestazioni in Nazionale.

Ma ovviamente questo non è il primo Mondiale vinto dall’Argentina, che anzi si avvicina sempre più alla vetta della classifica delle nazionali più vincenti della storia, staccando i rivali dell’Uruguay. Infatti, con questo titolo l’Albiceleste si porta a casa il suo terzo Mondiale di sempre: di più, solo Germania e Italia (quattro a testa) e Brasile (cinque).

Vediamo allora quali sono gli altri Mondiali vinti dall’Argentina.

Argentina Mondiale: il discusso trionfo del 1978

Dopo essere arrivata in finale nella prima edizione, tenutasi in Uruguay nel 1930, ed essersi poi affermata come una delle nazionali più forti del Sudamerica, vincendo diverse edizioni della Copa America, l’Argentina ha però avuto una storia complicata coi Mondiali. In seguito a varie delusioni, l’Albiceleste arrivò però a giocarsi nel 1978 il torneo casalingo per la prima volta nella storia (nonché unica, al momento).

La squadra, allenata da Cesar Luis Menotti, annoverava alcuni dei più forti giocatori del mondo di quell’epoca: Mario Kempes, Daniel Passarella, Osvaldo Ardiles, Daniel Bertoni e Leopoldo Luque. L’Argentina passò solo come seconda nel suo gruppo, battendo Ungheria e Francia ma poi perdendo con l’Italia; nel secondo girone arrivò però prima, battendo Polonia e Perù e pareggiando col Brasile. Fu decisiva la differenza reti data dalla netta vittoria per 6-0 sui peruviani, molto discussa per ipotesi di combine. In finale, l’Argentina battè infine per 3-1 l’Olanda.

Il Mondiale del 1978 è però ricordato soprattutto per motivi politici. Due anni prima in Argentina si era verificato un colpo di stato che aveva portato al potere una giunta militare di estrema destra. Il regime si rese responsabile di parecchie violazioni dei diritti umani: oppositori politici sparivano nel nulla ogni giorno, venivano chiusi in prigioni segrete, torturati e infine uccisi, e i loro corpi gettati nel mare per non essere più ritrovati. Il fenomeno dei desaparecidos scatenò molte proteste, e per la prima volta nella storia nacque un movimento per il boicottaggio della Coppa del Mondo.

Argentina Mondiale: Maradona e il 1986

Diego Armando Maradona non ha bisogno di presentazioni, e se nel 1978 era un ragazzino aggregato alla nazionale senza mai scendere in campo, otto anni dopo era la stella indiscussa dell’Albiceleste. Il regime militare era caduto, e il paese stava avviandosi verso un nuovo percorso democratico, ma nel cuore degli argentini c’era ancora il dolore per la sanguinosa guerra delle Falkland/Malvinas combattuta e persa contro il Regno Unito pochi anni prima.

Tensioni politiche che si scatenarono nella partita tra Argentina e Inghilterra nei quarti di finale, in una partita passata alla storia sia per ragioni sociali che tecniche. Fu in quel match, vinto per 2-1, che Maradona realizzò i suoi due gol più celebri: la famosa Mano de Dios, e la funambolica serpentina attraverso mezza squadra inglese.

Era la nazionale allenata da Carlos Bilardo, in cui giocavano anche Oscar Ruggeri, Jorge Burruchaga e Jorge Valdano. Nei gironi, l’Argentina ebbe la meglio di Corea del Sud e Bulgaria, e pareggiò con l’Italia, arrivando prima nel suo gruppo. Agli ottavi eliminò per 1-0 l’Uruguay, poi ai quarti la già citata Inghilterra, quindi il Belgio in semifinale. All’ultima partita, l’Albiceleste sconfisse per 3-2 la Germania Ovest.

Argentina Mondiale: la consacrazione di Messi nel 2022

Sono seguite altre due finali perse: una nel 1990, remake di quella di quattro anni prima, e un’altra nel 2014, la prima di Leo Messi, persa di nuovo contro la Germania. Infine, nel 2022 in Qatar il trionfo che consacra di fatto la Pulce dopo anni di critiche per il suo rendimento in nazionale.

Un Mondiale iniziato con non pochi problemi, con la clamorosa sconfitta per 2-1 contro l’Arabia Saudita. Poi l’Argentina del ct Lionel Scaloni si è ripresa, sconfiggendo Messico e Polonia e chiudendo al primo posto nel girone. Nella fase a eliminazione diretta sono poi arrivate le vittorie su Australia, Olanda e Croazia, e in finale contro la Fracia detentrice del titolo mondiale.