Amadei
Fonte: @passione_romanista (Instagram)

Con gli ultimi 4 gol realizzati in Serie A, Dzeko ha scalzato Amadei dal gradino più basso del podio della classifica marcatori della storia della Roma: conosciamo meglio lo storico attaccante giallorosso

Un lampo di genio, che consente alla Roma di confermarsi al terzo posto in classifica. Può essere riassunta così la prestazione fornita ieri da Edin Dzeko che, con un colpo dei suoi, ha deciso la sfida contro la Sampdoria. Un tocco di classe che certamente sarebbe piaciuto ad Amedeo Amadei, storico bomber giallorosso degli anni ’30 e ’40.

Un attaccante che, dopo decenni passati sul podio dei marcatori della storia romanista, deve cedere il terzo posto proprio a Dzeko. Il bosniaco aveva appaiato Amadei a quota 111 gol con la rete realizzata al Bologna lo scorso 13 dicembre, per poi superarlo con le 3 realizzazioni successive. Un passaggio di consegne simbolico, in cui l’attuale capitano della Roma ha preso il testimone dal primo simbolo nella storia del club capitolino.

Esordio col botto: Amadei nella storia fin dal suo primo gol in A

Nel corso della sua carriera Amadei non entra solo nella storia della Roma, ma anche in quella del calcio italiano. Il suo talento sfacciato sboccia prestissimo: nato a Frascati il 26 luglio 1921, entra nelle giovanili della Roma per aver sostenuto e superato un provino all’insaputa dei suoi genitori. Il “Fornaretto”, chiamato così per la sua provenienza da una famiglia di fornai, ci mette poco a dimostrare di essere già all’altezza del calcio dei grandi. Il 2 maggio 1937, nella sfida tra Roma e Fiorentina terminata 2-2, esordisce in Serie A a 15 anni e 280 giorni.

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Se questo record è stato eguagliato nel 2016 dall’attaccante del Genoa Pietro Pellegri, ce n’è un altro che Amadei detiene ancora oggi. Una settimana dopo l’esordio, il ragazzo di Frascati segna l’unico gol della Roma nel 5-1 rimediato contro la Lucchese e diventa il più giovane marcatore nella storia della Serie A. Un exploit da predestinato, che però non rimane isolato negli anni successivi.

Gol, prodezze e il primo scudetto: Amadei icona giallorossa

Pur avendo impegnato poco tempo a segnare il suo primo gol in Serie A, Amadei deve dare ulteriori conferme per conquistarsi più spazio in prima squadra. Disputa due stagioni con poche presenze nella Roma, per poi andare a farsi le ossa per un anno in Serie B all’Atalanta. Nell’estate del ’39 torna nella capitale un giocatore decisamente più maturo, pronto a caricarsi la Roma sulle spalle.

Nella stagione 1940/41, Amadei trascina i giallorossi alla finale di Coppa Italia contro il Venezia. La sfida di andata contro i lagunari coincide probabilmente con la miglior esibizione nella carriera dell’attaccante. Il match termina 3-3, con una tre gol del bomber giallorosso tra il 14’ e il 19’ del primo tempo. Tre squilli che mettono in mostra tutto il repertorio tecnico di Amadei, dotato di classe cristallina e istinto da killer d’area di rigore. Peccato che il Venezia di Loik e Mazzola riesca a pareggiare e ad aggiudicarsi la coppa nella gara di ritorno.

Una delusione tremenda per la Roma, ad un passo dal primo trofeo della sua storia. Amadei però trasforma questa amarezza in energia positiva, che riversa nel campionato successivo. La stagione 41/42 è infatti a forti tinte giallorosse, con i capitolini che conquistano lo scudetto avendo la meglio su Torino e Venezia. Un successo fortemente targato Amadei, protagonista con 18 gol.

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Amadei e la Roma: un legame immortale

Nelle annate successive l’attaccante non riesce a regalare altri trofei alla Roma, ma conferma a suon di gol e giocate deliziose il suo posto d’onore nel cuore dei tifosi. Un legame che non s’interrompe neanche quando Amadei lascia la capitale, andando a giocare prima all’Inter e poi al Napoli. L’amore del bomber per la sua ex squadra risulta evidente in un episodio che avviene il 17 ottobre 1948. E’ il giorno del derby Roma-Lazio e Amadei, che 24 ore prima ha affrontato il Milan con la sua Inter, va allo stadio Flaminio ad assistere al match.

Amadei
Fonte: @passione_romanista (Instagram)

Il derby termina 1-1 e, a pochi minuti dalla fine, il pubblico giallorosso intona un coro in favore di Amadei. Una scena davvero toccante, che certifica il legame tra il club e il suo ex bomber. Il “Fornaretto”, pur non tornando in giallorosso né da giocatore né poi da allenatore, resta un tifoso romanista per l’eternità. Un innamorato della Magica che certamente avrebbe apprezzato le doti tecniche e realizzative del suo successore Dzeko.

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